Chi è veramente?

IV° settimana di Quaresima – Sabato

Commento al Vangelo di Giovanni 7,40-53

A cura di Don Giovanni Boezzi

Gesù è fonte di acceso dibattito e di divisione, allora come oggi. Pone molti interrogativi, il Nazareno: chi è veramente? È un falso profeta? È un impostore? Anche le guardie del tempio, mandate ad arrestarlo tornano a mani vuote, affascinati dal suo insegnamento. E scoppia un vespaio dentro il Sinedrio: il timido Nicodemo, discepolo ancora incerto, cerca di prendere le difese del Signore Gesù ed è accusato di essere poco preparato. Continua a dividere il Signore, a suscitare dubbi e perplessità. È davvero chi dice di essere? Domande ancora irrisolte che ci rimandano ad un inquietante interrogativo, non “Chi è Gesù?” ma “Chi è Gesù per me?”.

Oggi prego con il Salmo 7.

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Dal Vangelo secondo Giovanni (7,40-53)

In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua. 

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