I primi fratelli della storia: Caino e Abele
Segno di croce e “Vieni Santo Spirito a guidare questo incontro”, preghiera spontanea e/o un Ave, un Padre Nostro, un Angelo di Dio…
Oggi scopriamo la storia dei primi due fratelli della storia nati dopo Adamo ed Eva: Caino e Abele.” La Bibbia ci insegna subito che essere fratelli non è facile. Essere nati dalla stessa mamma e papà non significa in automatico volersi bene. Dobbiamo impegnarci e scegliere di amarci sempre, in ogni momento e ogni giorno.
Leggiamo il racconto direttamente dalla Bibbia Genesi 4, 1 e segg.
In sintesi
Dopo che Adamo ed Eva ebbero lasciato il Giardino, ebbero due figli. Caino era un agricoltore che lavorava la terra, e Abele era un pastore che si prendeva cura delle pecore. Arrivò il momento per entrambi di fare un regalo, un’offerta a Dio. Abele scelse gli agnelli migliori del suo gregge, il meglio che aveva. Caino offrì i frutti della sua terra.
La Bibbia ci dice che Dio guardò con amore Abele e il suo regalo, ma non guardò Caino e il suo.
“Come vi sentireste voi se il vostro regalo non fosse apprezzato, ma quello del vostro amico sì?” Caino si sentì malissimo! Divenne scurissimo in volto, pieno di una rabbia che chiamiamo Gelosia o Invidia.
“Ma perché Dio non accettò l’offerta di Caino?”
Non è questione di frutti o animali. È questione di cuore. Abele offrì con amore e fiducia, Caino invece con invidia e chiusura. Caino, accecato dalla gelosia, uccise suo fratello. E Dio gli chiese: “Dov’è tuo fratello Abele?”.
Proviamo a immaginare Dio come un papà che vede un figlio uccidere l’altro. Che dolore immenso! Un papà così soffre moltissimo: per la perdita di Abele, il figlio che non c’è più e per Caino, il figlio che, a causa della rabbia, ha perso la strada giusta e soffre.
Cosa avremmo fatto noi al posto di Dio? Avremmo forse smesso di amare quel figlio omicida? Dio non ha mai smesso di amare Caino. Dio lo punì: Caino non avrebbe più potuto coltivare la terra e sarebbe dovuto diventare un vagabondo, senza una casa fissa. Ma attenzione: anche dopo una cosa così grave, Dio non lo ha abbandonato!
Caino aveva paura che chiunque lo avesse incontrato lo avrebbe ucciso per vendicare Abele. Allora, Dio mise un “segno” su Caino (un marchio di protezione), dicendo: “Nessuno che incontri Caino deve ucciderlo”.
Dio, anche se punisce l’errore, non toglie mai il suo amore e protegge Caino perché la sua vita non sia toccata da vendetta. Infatti, Caino andò via e visse da fuggitivo in una terra lontana, ma non fu ucciso. Questa è la prova che Dio, anche davanti al peccato più grande, resta sempre un Padre pieno di misericordia.
Il gioco: “Guidami, fratello”
I bambini si dividono in coppie, uno chiude gli occhi o viene bendato. L’altro deve guidarlo attraverso un piccolo percorso fatto di sedie e ostacoli. Alla fine si scambiano i ruoli.
Il gioco insegna ad essere custodi ossia a prendersi cura dell’altro, guidarlo con attenzione e fiducia. Allora bambini come vi siete sentiti? Quando eravate bendati avevate paura? E quando dovevate guidare avete sentito la responsabilità di proteggere qualcuno?
Genesi
Caino uccide Abele

41Adamo conobbe Eva sua moglie, che concepì e partorì Caino e disse: “Ho acquistato un uomo grazie al Signore”. 2Poi partorì ancora Abele, suo fratello. Ora Abele era pastore di greggi, mentre Caino era lavoratore del suolo.
3Trascorso del tempo, Caino presentò frutti del suolo come offerta al Signore, 4mentre Abele presentò a sua volta primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, 5ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. 6Il Signore disse allora a Caino: “Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? 7Se agisci bene, non dovresti forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, e tu lo dominerai”.
8Caino parlò al fratello Abele. Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise. 9Allora il Signore disse a Caino: “Dov’è Abele, tuo fratello?”. Egli rispose: “Non lo so. Sono forse io il custode di mio fratello?”. 10Riprese: “Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! 11Ora sii maledetto, lontano dal suolo che ha aperto la bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano. 12Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra”. 13Disse Caino al Signore: “Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono. 14Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e dovrò nascondermi lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi ucciderà”. 15Ma il Signore gli disse: “Ebbene, chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!”. Il Signore impose a Caino un segno, perché nessuno, incontrandolo, lo colpisse. 16Caino si allontanò dal Signore e abitò nella regione di Nod, a oriente di Eden.
17Ora Caino conobbe sua moglie, che concepì e partorì Enoc; poi divenne costruttore di una città, che chiamò Enoc, dal nome del figlio. 18A Enoc nacque Irad; Irad generò Mecuiaèl e Mecuiaèl generò Metusaèl e Metusaèl generò Lamec. 19Lamec si prese due mogli: una chiamata Ada e l’altra chiamata Silla. 20Ada partorì Iabal: egli fu il padre di quanti abitano sotto le tende presso il bestiame. 21Il fratello di questi si chiamava Iubal: egli fu il padre di tutti i suonatori di cetra e di flauto. 22Silla a sua volta partorì Tubal-Kain, il fabbro, padre di quanti lavorano il bronzo e il ferro. La sorella di Tubal-Kain fu Naamà.
23Lamec disse alle mogli:
“Ada e Silla, ascoltate la mia voce;
mogli di Lamec, porgete l’orecchio al mio dire.
Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura
e un ragazzo per un mio livido.
24Sette volte sarà vendicato Caino,
ma Lamec settantasette”.
25Adamo di nuovo conobbe sua moglie, che partorì un figlio e lo chiamò Set. “Perché – disse – Dio mi ha concesso un’altra discendenza al posto di Abele, poiché Caino l’ha ucciso”.
26Anche a Set nacque un figlio, che chiamò Enos. A quel tempo si cominciò a invocare il nome del Signore.
Immagine “Il sacrificio di Abele” di English Scool
