Tre Gabrielle e una pizzeria: il Kartodromo, quando il lavoro diventa famiglia
Ci sono storie che nascono da una coincidenza e diventano un simbolo. Alla pizzeria Il Kartodromo, nel cuore di San Salvo, quella coincidenza ha un nome che risuona come un richiamo antico: Gabriella. Non una, non due: tre donne, tre amiche, tre colonne portanti di un’attività che da quasi trent’anni è molto più di un luogo dove si prepara la pizza. È una casa.
Il loro nome richiama subito l’immagine di San Gabriele dell’Addolorata, patrono d’Abruzzo e dei giovani. E forse non è un caso: perché queste tre Gabrielle hanno custodito, negli anni, proprio lo spirito dell’accoglienza, della cura, della familiarità che si respira nelle storie più autentiche della nostra terra.
Un’amicizia lunga 29 anni
La loro storia comincia nei quartieri di San Salvo, tra infanzie condivise, vicinati che profumavano di Natale e di estati rumorose. Un’amicizia che non si è mai interrotta, che ha attraversato le stagioni della vita e che oggi, da 29 anni, si ritrova ogni giorno dietro il bancone, tra impasti, sorrisi e clienti affezionati.
Tranne il giorno libero, sono sempre lì: insieme. E insieme portano avanti un’attività che è davvero di famiglia, nel senso più vero e più largo del termine.
Una pizzeria che accoglie, che include, che educa
Accanto alle tre Gabrielle lavorano ragazzi giovani, spesso stranieri o con qualche fragilità, che trovano in quel luogo un’opportunità, un ritmo, una dignità. Non sono semplici dipendenti: sono parte di una comunità che li sostiene, li guida, li valorizza.
Chi entra al Kartodromo lo percepisce subito. Le Gabrielle non stanno mai ferme: osservano, ascoltano, anticipano i bisogni dei clienti. Il loro modo di lavorare è un gesto continuo di cura.
E il clima che si respira è quello delle case dove si sta bene: famigliarità, rispetto, sorrisi, collaborazione.
I figli dell’una sono un po’ i figli delle altre
È forse questo il tratto più bello della loro storia. Le tre Gabrielle hanno costruito un legame che va oltre il lavoro: è una famiglia allargata, dove i figli crescono come fratelli, dove le difficoltà si condividono e le gioie si moltiplicano.
Chi entra nella pizzeria lo sente. Non è solo un locale: è un luogo dove si trova accordo, pace, appartenenza. Un posto dove si va volentieri perché lo staff ti fa sentire a casa.
Una pizzeria che parla a tutti
Il Kartodromo è frequentato da giovani, famiglie, amici, gruppi di ragazzi, coppie, lavoratori. Ci vanno tutti. E tutti tornano.
Perché ogni membro dello staff è prezioso. Perché le tre Gabrielle hanno creato un modo di stare insieme che contagia, che scalda, che rassicura. Perché quella pizzeria non è solo un esercizio commerciale: è un luogo di comunità, un piccolo presidio di umanità quotidiana.
Tre Gabrielle, una pizzeria, una famiglia
Il titolo racconta già tutto: tre donne, un nome che le unisce, una storia che le lega, una pizzeria che le rappresenta. Un luogo dove chi entra non è un cliente: è un ospite. E spesso, dopo pochi minuti, diventa parte della famiglia.
