Quando è il “Vangelo” a parlare ai bambini: sulle tracce di Giovanni Battista
A volte, come catechisti, abbiamo l’impressione di dover inventare chissà quali attività speciali per rendere interessante un incontro. Cerchiamo idee, materiali, giochi, strategie… quasi come se la Parola da sola non bastasse. E invece, nell’ultimo incontro che ho avuto con i bambini della Prima Comunione, ho sperimentato ancora una volta che la forza più grande ce l’abbiamo già tra le mani: la Parola di Dio. Quando lo si legge insieme, con semplicità e pazienza, diventa viva, comprensibile, sorprendentemente vicino alla loro vita perché racconta la storia di persone che possono essere come quelle che incontriamo ogni giorno.
L’incontro di catechismo è stato un piccolo laboratorio di ascolto, stupore e scoperta. Con i bambini che si preparano alla Prima Comunione ho pensato di portare i bambini dentro la storia di San Giovanni Battista, non attraverso un riassunto o un racconto adattato, ma leggendo direttamente i Vangeli, lasciando che fosse la Parola viva a parlare ai loro cuori. Alla proposta se preferivano leggere o ascoltare, all’unanimità hanno scelto di leggere loro. Ogni bambino ha letto un piccolo brano, seguendo passo dopo passo le tappe principali della sua vita: l’annuncio dell’angelo a Zaccaria, la nascita, la crescita nel deserto, la sua missione di profeta e di consigliere per ogni categoria di persona, fino al suo martirio.
Mentre i bambini leggevano, li fermavo ogni tanto sia per creare dei momenti di stacco per mantenere l’attenzione e sia per spiegare i termini più difficili o i concetti che potevano risultare lontani dalla loro esperienza o anche dare degli spunti .
Leggere direttamente la Parola ha reso tutto più vivo. I bambini ascoltavano, immaginavano e la Parola diventava concreta, vicina, capace di parlare al loro cuore. Per aiutarli a visualizzare meglio, ho dato anche un’immagine dell’angelo che annuncia a Zaccaria ed Elisabetta la nascita del figlio, affrontando insieme il tema della sterilità e della vergogna nell’antica cultura e di come Dio trasformi tutto in benedizione.
Questo ci ha permesso di collegare la figura di Giovanni Battista alla loro vita di oggi: il suo coraggio, la sua sincerità, la sua capacità di preparare la strada a Gesù.
Perché usare la Parola con i bambini?
Durante l’incontro è emerso con forza un punto fondamentale: la Parola di Dio non è un testo da semplificare, ma una voce da ascoltare. I bambini, quando accompagnati con pazienza, sono capaci di accogliere profondità, simboli, emozioni e mistero.
Leggere direttamente il Vangelo:
- li mette in contatto con la fonte autentica della fede;
- li aiuta a sviluppare un ascolto attivo;
- permette loro di fare domande vere;
- apre il cuore alla meraviglia;
- li educa a riconoscere che Dio parla davvero.
I passi che ho proposto per raccontare la vita di san Giovanni Battista sono: Luca 1,5-25 – Luca 1, 57-80 – Luca 3,1-20 – Marco 6,17-29.
📌 Riepilogo dei principali passi evangelici su Giovanni Battista
| Tema | Riferimento |
|---|---|
| Annuncio a Zaccaria | Luca 1,5-25 |
| Visitazione (Giovanni esulta nel grembo) | Luca 1,39-45 |
| Nascita e Benedictus | Luca 1,57-80 |
| Crescita nel deserto | Luca 1,80 |
| Predicazione e battesimo di conversione | Matteo 3,1-12; Marco 1,1-8; Luca 3,1-20 |
| Battesimo di Gesù | Matteo 3,13-17; Marco 1,9-11; Luca 3,21-22 |
| Martirio | Marco 6,17-29 |
