Non c’è situazione personale o sociale che possa far pensare a un ritiro di Dio
(Commento al Vangelo di don Raimondo Artese)
Gesù, con il battesimo di penitenza di Giovanni, inizia ufficialmente la sua missione, di predicazione e testimonianza, che vengono testimoniate, oltre che da Giovanni, dallo Spirito che scende su di Lui.
Il primo a riconoscere che Gesù non avesse bisogno del battesimo, è Giovanni Battista, che esprime il bisogno e il desiderio di essere battezzato da lui nello Spirito Santo. Gesù insiste e Giovanni si lascia convincere per realizzare «… ogni giustizia» cioè per obbedire a Dio.
Il racconto continua con i cieli che si aprono. Quel cielo, che era chiusi per il peccato dell’essere umano, e così viene manifestata la volontà di Dio di unire cielo e terra, per sempre, nella persona del Figlio. Questo vuole dire anche a noi che Gesù è figlio dell’uomo e figlio di Dio, in lui non solo è unito il cielo e la terra, ma anche ciascuno di noi se lasciamo agire in noi lo Spirito, che ci rigenera e dona la grazia di sconfiggere il male. Anche oggi i cieli sono aperti e non si chiuderanno mai. Poiché non c’è situazione personale o sociale che possa far pensare a un ritiro di Dio, che per noi ha immolato il Suo Figlio sulla croce.
Tocca alla Chiesa, cioè anche a me e te, testimoniare in modo visibile e con segni concreti, all’umanità, la Sua presenza in questo nostro mondo.
Ed io come testimonio in parrocchia, col volontariato, nell’accoglienza la Presenza di Dio? Nelle giornate fra le tante ‘altre voci’ riesco a meditare e incarnare la Parola?
Signore, sei venuto tra noi peccatori, nel Tuo Figlio, percorrendo il nostro stesso cammini di conversione. Fa che io non pensi mai che sei un Dio irraggiungibile ma un Padre che mi è sempre vicino ed attento poiché, sei sceso in campo per noi, vivendo le nostre fragilità e i nostri peccati, aiutami ad essere una sola cosa con Te per vivere, con serenità, pace e gioia, la vita che mi doni e testimoniarlo a coloro che metti sul mio cammino. Amen
Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?» Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto». (Mt 3,13-17)
