Soldi, stellette e… “Padre Emiliano”: come un libro galeotto ha generato una famiglia
Chi lo avrebbe mai detto che tra una marcia in caserma e il sogno di una serata di divertimento, a Udine, il destino stesse preparando una storia importante? Enzo Guarnieri era un giovane militare come tanti: i pensieri rivolti alle ragazze, alla paga da spendere e alla voglia di svago. La chiesa? Un ricordo lontano, un mondo che non gli apparteneva.
Quel libro da 15.000 lire
Mentre camminava verso il centro di Udine per la solita passeggiata in cerca di svago, Enzo si ritrova davanti alla vetrina di un negozio di articoli religiosi. Tra rosari e statuine, spunta un titolo: un libro di Padre Emiliano Tardif. “Cristo Gesù è vivo”
Enzo passa, ripassa. C’è qualcosa in quella copertina che lo “aggancia”. Non sa perché, improvvisamente non riesce più a fare a meno di leggere e rileggere quel titolo. Senza sapere perché, alla fine cede: entra e chiede quanto costa il libro. E decide di investire le sue sudate e ultime 15.000 lire di paga militare e compra il libro. Anche se non sapeva cosa farsene perché non era all’epoca un tipo che amava leggere, pensa tra sè “Intanto lo compro e poi si vedrà”. Non lo legge lui, lo regala alla mamma, Lidia, infermiera di un’azienda metalmeccanica di San Salvo.
È la prima tessera del domino che cade.
L’effetto domino: da Lidia a Carlo di Pietro
Lidia legge il libro tutto d’un fiato. Ne rimane folgorata, e nel cercare un gruppo di Rinnovamento nello Spirito nella sua città si imbatte nel gruppo RnS Madonna delle Grazie di San Salvo. Comincia a frequentare il gruppo e il suo grande entusiasmo per questo nuovo modo di pregare un Dio vivo e presente nella propria vita diviene contagioso e inizia a contagiare anche due membri della sua famiglia: Enzo e Giovanna, due dei suoi tre figli.
Ma Dio ama intrecciare le storie in modo perfetto. Mentre Enzo scopre la fede, in questo modo così bizzarro e incredibile, una ragazza di nome Marianna viene invitata da un’amica a degli incontri che si tenevano il mercoledì sera nella chiesetta Madonna delle Grazie a San Salvo .
A guidare questi incontri c’era semplicemente un testimone di Cristo: Carlo di Pietro, un uomo che all’incirca aveva una sessantina d’anni di Pescara che aveva toccato il fondo prima di convertirsi. Una sera in cui si trovava nel buio più profondo della sua vita, trova per terra una pagina strappata di una bibbia. Ciò che lesse in quella pagina sembrava scritta proprio per lui in quel momento. Da allora ha cominciato a leggere la bibbia e nella Parola trovava tutte le risposte alla sua vita e ai suoi peccati. Carlo ogni mercoledì viaggiava per testimoniare come la Parola di Dio l’avesse salvato dal baratro delle sue dipendenze umane. Aveva un dono speciale: leggeva nei cuori, diceva parole che solo Dio poteva conoscere.
Un amore “scritto” in vetrina
È in questo contesto di preghiera, canti e testimonianze che Enzo Guarnieri e Marianna Bucci si incrociano. Due giovani che, se non fosse stato per quel libro comprato a Udine, forse non si sarebbero mai parlati.
Oggi, Enzo e Marianna sono la prova vivente che certi “colpi di testa” (come spendere la paga del militare in un libro religioso) sono in realtà colpi di grazia. Tre figli, una vita dedicata alla famiglia e un amore vissuto ancora come nei primi tempi ancorati a Cristo a cominciare dalla messa settimanale sempre insieme. Enzo è un camionista e spesso a volentieri si vedono solo il fine settimana eppure non rinunciano mai a quell’appuntamento insieme alla messa vissuta nella coppia. Tutto è iniziato con 15.000 lire e un soldato curioso. E chi l’avrebbe mai detto che per trovare l’anima gemella, sarebbe bastato guardare il titolo di un libro.
