La veglia di San Pio a San Salvo: una notte di silenzio, luce e memoria
San Salvo si è raccolta ieri sera, dalle 21, nel largo di via Montegrappa, davanti alla statua di San Pio da Pietrelcina, per una veglia, semplice e intensa, capace di trasformare un angolo di città in un piccolo santuario sotto le stelle. A guidare la veglia il parroco don Antonio Totaro insieme al diacono don Antonio De Luca e il coro della chiesa di San Nicola Vescovo.
Un momento sobrio, essenziale, ma profondamente spirituale: un tempo in cui la comunità ha scelto di fermarsi, ascoltare, pregare, respirare insieme.La veglia è stata scandita dalla Parola di Dio, dal Santo Rosario e dagli scritti di San Pio, che hanno guidato i presenti in un cammino di interiorità.
Tantissime le persone radunate: famiglie, giovani, anziani, devoti storici e persone che, nel silenzio,portavano nel cuore una storia personale legata al santo delle stimmate.San Pio continua ad essere una figura che attira, consola, accompagna: un santo dei nostri tempi, capace di parlare alle ferite e alle speranze di oggi.
Il transito di San Pio: quando il silenzio diventa preghiera
Il momento più intenso della serata è stato quando il parroco don Antonio ha letto il racconto del transito di San Pio, accolta da un silenzio profondo, quasi sacro.Un silenzio che non era assenza di parole, ma presenza di ascolto.
Un silenzio che sembrava dire: “Siamo qui, Padre Pio, e camminiamo con te.”
La comunità che si stringe — Nel momento della lettura, tutti erano immobili: bambini, adulti, anziani.Sembrava che la città intera si fosse raccolta attorno a un letto, quello di un padre che si prepara a tornare alla casa del cielo.
San Pio, con la sua vita fatta di preghiera, sacrificio e amore concreto, continua a indicare una strada: quella della fiducia, della perseveranza, della misericordia quotidiana.
La sua presenza è viva: nei cuori, nelle storie personali, nelle ferite che cercano guarigione, nelle famiglie che chiedono protezione, nei giovani che cercano una direzione.

