Una notte di grazia sotto le stelle: a Furci l’Eucarestia al centro del cuore e della fede
FURCI – La preghiera carismatica che si fa lode gioiosa, ascolto profondo e adorazione vissuta a cielo aperto. Giovedì 3 settembre 2026, il piazzale antistante il Santuario del Beato Angelo a Furci ha fatto da cornice alla tradizionale “Preghiera sotto le stelle”, un momento forte di spiritualità estiva organizzato dal Gruppo del Rinnovamento nello Spirito Santo “Beato Angelo” di Furci.
Ispirata dalla vocazione propria del Rinnovamento nello Spirito Santo – corrente di grazia che riscopre la freschezza dell’invocazione dello Spirito, la bellezza della lode comunitaria e il servizio attivo nelle comunità diocesane – l’iniziativa della “Preghiera sotto le stelle” nasce come un vero itinerario estivo di fede a livello zonale e locale. Un’occasione per uscire dalle mura quotidiane, alzare lo sguardo verso il cielo e ritrovare la gioia dell’incontro personale con Dio. A Furci, dove la realtà del RnS è presente e operosa da oltre trent’anni, la serata si è trasformata in una testimonianza concreta di unità e di preghiera corale.
La riflessione di don Angelo Di Prinzio: l’Eucarestia, dono di vita e presenza reale
A guidare la meditazione e il successivo momento di adorazione eucaristica è stato il parroco, don Angelo Di Prinzio, che nella sua riflessione si è soffermato sul mistero centrale della vita cristiana: la Santissima Eucarestia.
Richiamando le pagine del Vangelo di Giovanni in cui Gesù parla del donare la propria carne e il proprio sangue, don Angelo ha ricordato come questo annuncio provocasse perplessità fin dai tempi degli scribi e dei farisei:
«Di fronte al mistero di quel pane che diventa carne e di quel vino che diventa sangue, la nostra mente non ha risposte intellettuali; è la sola fede che si inchina e attesta la presenza viva di Cristo».
Sottolineando il grande dono e privilegio di poter celebrare e accostarsi quotidianamente alla Santa Messa, don Angelo ha citato l’insegnamento del Santo Curato d’Ars sulla necessità fondamentale dell’Eucarestia e del sacerdote all’interno di una comunità, ammonendo contro il rischio di vivere una fede abitudinaria:
«Non partecipiamo a un teatro, ma a qualcosa di reale e di vivo. L’Eucarestia è una sorgente inesauribile di grazia. Gesù non si stanca dei nostri limiti e dei nostri dubbi, ma fa sempre un passo verso di noi per riabbracciarci, come nella parabola del Figliol Prodigo».
L’Adorazione Eucaristica: uno sguardo “cuore a cuore”
Al termine della catechesi, il Santissimo Sacramento è stato esposto sotto il cielo stellato per l’Adorazione. Nel silenzio della notte, illuminato dalle preghiere spontanee e dai canti di lode curati dal gruppo RnS, i fedeli hanno vissuto un’intensa esperienza di contemplazione “viso a viso e cuore a cuore” con il Signore.
Una catena di intercessione corale ha abbracciato le intenzioni dei presenti, i sofferti, le famiglie e quanti si sono affidati alla preghiera della comunità, invocando lo Spirito Santo affinché doni la forza di essere, sull’esempio del Beato Angelo, testimoni credibili dell’amore di Dio nel quotidiano.
Verso la Festa del Beato Angelo: l’appuntamento del 13 settembre
La “Preghiera sotto le stelle” ha rappresentato anche la felice introduzione spirituale ai solenni festeggiamenti in onore del Beato Angelo, patrono della comunità di Furci.
Come ricordato da don Angelo Di Prinzio a margine dell’evento, domenica 13 settembre 2026 ricorrerà la memoria della storica traslazione delle spoglie del Beato da Napoli a Furci. Per l’occasione, la giornata vedrà la celebrazione continuativa di Sante Messe dalle ore 8:00 del mattino fino alle 20:00, con il solenne Pontificale presieduto dal Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo emerito di Napoli. Un appuntamento speciale che rinnoverà il profondo e storico legame tra Furci e la città partenopea, di cui il Beato Angelo è da secoli amato compatrono insieme a San Gennaro.
