Tavoli di “Comunione” nella parrocchia di San Giuseppe, a San Salvo
A San Salvo, nella parrocchia di San Giuseppe guidata da don Raimondo Artese, le celebrazioni della Prima Comunione non sono semplici momenti rituali: sono frammenti di cielo calati sulla terra, resi visibili attraverso gesti carichi di fede e bellezza.

Ogni tavolo è ispirato al Vangelo della domenica, che prende forma attraverso elementi scelti con amore e maestria: fiori, stoffe, simboli biblici, frutti della terra. Un’arte nata dal cuore, frutto dell’imprinting lasciato dal cammino neocatecumenale — a cui Paola e Costanza appartenevano, e di cui ancora portano il segno profondo nello stile e nella spiritualità della preparazione.
Una tradizione ormai radicata e attesa con gioia è quella dei tavoli festivamente addobbati da Costanza e Paola: tavoli che diventano veri e propri segni liturgici e comunitari. Intorno ad essi, i bambini che ricevono la Prima Comunione si ritrovano nel loro giorno speciale, ma è proprio il tavolo stesso che assume una funzione simbolica e sacramentale — diventando altare, centro della celebrazione, luogo in cui si manifesta la presenza viva di Cristo nella proclamazione della Parola di Dio e nella Santissima Eucarestia.

In particolare, Costanza custodisce nella sua storia familiare anche una nota di grazia: lo zio sacerdote, figura che ha sicuramente alimentato la sua sensibilità liturgica. A fianco di queste donne, Biagio e Nicola, mariti instancabili e collaboratori preziosi, si occupano con dedizione del montaggio e dello smontaggio dei tavoli, in un gioco di squadra che testimonia quanto l’amore possa farsi servizio.
La liturgia si fa casa, il tavolo si fa altare, la bellezza diventa linguaggio di Dio. È il tavolo assimilabile a un “Altare Domestico” che rappresenta l’incontro tra cielo e terra, tra il quotidiano e il sacro. Trasforma lo spazio familiare in luogo liturgico, segnando che Dio abita anche nella vita di tutti i giorni. Un tavolo che evoca la stessa familiarità e diventa Memoria della Cena del Signore: il pane, la tavola, la comunione tra fratelli. È il Tavolo che richiama la fraternità e l’unione che Gesù desidera tra i suoi discepoli.
Il Tavolo ispirato al Vangelo del giorno diviene una vera e propria catechesi visiva: gli elementi decorativi (fiori, simboli biblici, frutti) trasmettono il messaggio del Vangelo in forma visiva e immediata. È una catechesi incarnata, che parla al cuore prima che alla mente.

Don Raimondo, guida spirituale e punto di riferimento per tutta la comunità, accompagna con affetto e profondità e in maniera concreta ogni passo di questi momenti.








