Grazie Sara

(Lara Molino)

Ho conosciuto Sara e la sua famiglia circa 15 anni fa, grazie all’Anffas Onlus di Vasto. In quel periodo avevamo realizzato un singolo, “Tra le mie braccia”, dedicato ai ragazzi dell’Anffas che avevo avuto l’onore e la gioia di frequentare per qualche tempo grazie alla musica e alla mia amicizia con la presidente Paola Mucciconi. Ho conosciuto in primis, Antonella, la mamma di Sara, una donna davvero in gamba, dolce e sempre pronta al sorriso. Poi ho conosciuto Tino e il piccolo Francesco, il fratello di Sara.

La prima volta che ho potuto parlare con Sara, conoscerla meglio, è stato a Villa Santa Maria dove lei abitava con la sua famiglia. Io era andata lì per suonare, per tenere un concerto. Erano presenti anche i miei genitori, così, in quell’occasione, abbiamo avuto modo di conoscerci tutti meglio.

Sara, sulla carrozzina, Sara che aveva difficoltà. Ero già adulta ed abituata a stare insieme a persone diversamente abili, ma per Sara, così giovane, esile, non trovavo risposta ai miei interrogativi, mi chiedevo come facesse ad affrontare le sue giornate, ecc. Lo sguardo di Sara ti scrutava, ti penetrava dentro.  La sua intelligenza e profondità erano doti per niente comuni. Lei era una ragazzina speciale, piena di doni.

Dopo diverso tempo ho appreso dalla madre, Antonella, che si sarebbero trasferiti a San Salvo, proprio per agevolare Sara, per farla stare meglio. Ho avuto modo di andare a farle visita anche a San Salvo. Sono stata poche volte da loro, purtroppo, ma posso dire che ogni volta mi sentivo rigenerata e piena di gratitudine. La famiglia di Sara, i suoi genitori, il fratello,  persone stupende che l’hanno riempita di attenzioni, cure, amore. E anche tanti sorrisi! Antonella era ed è sempre gioviale, una donna fantastica. Una sera, dietro suggerimento di Antonella, ricordo di aver invitato alcune mie giovani allieve a casa di Sara. Abbiamo passato un pomeriggio bellissimo insieme, abbiamo suonato e cantato, parlato. Appena ho saputo che Sara era volata in Cielo le ho subito avvertite, tutte loro ricordano bene quella giornata, quelle emozioni e Sara. 

Mi sento di dirti grazie, Sara, per il tuo esempio, la tua fede, la tua maturità. Sicuramente veglierai sui tuoi cari e pregherai per tutti noi. Oggi, la festa di Cristo Re, è stato celebrato il tuo funerale, non è un caso. Sono certa, partecipi anche tu alla gloria di Cristo. Un abbraccio grande, ora puoi vivere, correre, volare libera insieme agli angeli del Paradiso…

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