Rosa, uno dei 33 volti dei ministri straordinari dell’Eucarestia di San Salvo

L’Eucaristia rappresenta l’apice e la fonte della fede cristiana cattolica. La Chiesa vive dell’Eucaristia. Questa verità non esprime soltanto un’esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il nucleo del mistero della Chiesa. Con gioia essa sperimenta in molteplici forme il continuo avverarsi della promessa: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». L’Eucaristia, presenza salvifica di Gesù nella comunità dei fedeli e suo nutrimento spirituale, è quanto di più prezioso la Chiesa possa avere nel suo cammino nella storia.”(Giovanni Paolo II nella lettera enciclica “Ecclesia De Eucharistia).

La Chiesa, per favorire la pietà verso l’Eucaristia, culmine e centro del culto cristiano”, ha istituito il ministro straordinario della santa Comunione con l’Istruzione Immensae caritatis del 29 gennaio 1973.

A San Salvo 33 sono i ministri straordinari della Comunione: diciannove nella parrocchia di san Giuseppe (D’Achille Rosa, De Felice Paola, Di Nanno Agnese, Fabrizio Angelo, Felice Leopolda Anna, Iovine Salvatore, Morgano Silvano, Piscicelli Raffaele, Ramundi Andrea, Savino Biagio, Scardapane Liliana, Troiano Nicola, Renato Toscano, Carmelina Monacelli, Nicola Della Penna e Ugo Marchetta, Fortunato Daniele, Vito Ciafardini), cinque nella parrocchia di San Nicola, (Angelo Di Bartolomeo e a Giovanni Di Carlo, Vania Santavenere, Pietro Martinelli ed Elvira Mucilli) e nove nella parrocchia di San Salvo Marina Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo ( Rita Venditti, Barbara Bizzarri, Rubina Felice, Patrizia De Gregorio, Alessandro Bocchino, Patrizia Reale, Maurizio Bocchino, Cristian Gianico, Adelmo Ruggieri).

Chi ha un malato in casa e vuole fargli ricevere la Santa Comunione può rivolgersi a uno dei tre parroci di San Salvo (don Raimondo Artese, don Mario Pagan e don Beniamino Di Renzo) che invierà un suo ministro straordinario dell’Eucarestia.

Portare la Santissima Eucarestia agli ammalati mi riempie di gioia. Molta è l’emozione che provo adempiendo a questo piccolo servizio: riesco a percepire la gioia negli occhi di queste persone che aspettano con trepidazione il nostro arrivo. A volte hanno bisogno di una parola di conforto e di incoraggiamento e renderli felici anche con la sola presenza ti fa rendere conto di quanto sia prezioso il dono della santissima Comunione” (Paola De Felice, una dei ministri straordinari di San Salvo)

L’Istituzione di questi ministri ha lo scopo di provvedere alle circostanze nelle quali manchi un sufficiente numero di ministri ordinari (Vescovo, presbitero, diacono) o straordinari istituiti (Accolito) per la distribuzione della santa Comunione.

L’eucaristia

Durante la celebrazione eucaristica, nel momento della consacrazione avviene la “transustanziazione” del pane e del vino nel Corpo e Sangue di Cristo, ossia la loro mutazione nella sostanza, sicché Cristo è realmente presente nelle specie del pane e del vino in maniera vera, sostanziale, anche se le manifestazioni esteriori rimangono invariate: miracolo che si perpetua a ogni celebrazione eucaristica! Non a caso la Santissima Eucaristia viene definita anche come Comunione, perché identifica una comunione con Cristo, con la Chiesa e con gli altri fratelli. Un santo giovane del nostro tempo Carlo Acutis ha ideato una mostra che raccoglie i 136 miracoli eucaristici al mondo ( tra cui anche quello di Lanciano in provincia di Chieti) riconosciuti dalla Chiesa.

Chi è il ministro straordinario dell’Eucarestia e come lo si diventa?

Ministro straordinario della santa Comunione può essere sia un uomo quanto una donna che però abbia compiuto i 25 anni. Solitamente sono scelti dai sacerdoti tra i loro parrocchiani. Come per ogni ministero nella Chiesa, anche per i ministri straordinari della santa Comunione “sono tenuti all’obbligo di acquisire la adeguata formazione richiesta per adempiere nel modo dovuto il proprio incarico e per esercitarlo consapevolmente, assiduamente e diligentemente” . Ogni Corso di preparazione termina con il conferimento del mandato nella chiesa-cattedrale alla presenza del Vescovo. La durata del mandato è a tempo e poi solitamente si rinnova.

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