Diventare misericordiosi

II° settimana di Quaresima – Lunedì

Commento al Vangelo di Luca 6,36-38

A cura di Don Giovanni Boezzi

Carissimi, la misericordia non è un semplice rimedio, un «minor male» o «meno peggio», ma il massimo bene: il male che sembra sfuggito di mano alla potenza di Dio, è raggiunto e cambiato nel suo contrario dalla misericordia. Ciò che non compie con la potenza della sua mano libera di agire, Dio lo compie con l’impotenza della sua mano inchiodata per amore alla croce.

La misericordia non abbassa l’ideale dell’amore, come noi teniamo e desideriamo. Gli da invece una dimensione che, senza il peccato, sarebbe insopportabile: felix culpa! Se infatti l’amore si esprime nel dono, la misericordia si esprime nel perdono, che significa «super dono», di modo che, «dove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia» (Rm 5,20).

Oggi prego con il Salmo 78.

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Dal Vangelo secondo Luca (6,36-38)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio». 

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