Da venerdì 22 una rubrica dedicata ai fratelli e sorelle divorziati e separati

Dio è un Dio d’Amore con la A maiuscola che ama l’uomo in ogni istante della sua vita e a prescindere da tutto. E quest’amore infinito e talora inscrutabile abbraccia ogni situazione e anche quella di quando ci sono delle immense ferite all’interno di quella che dovrebbe essere la culla di Dio, il matrimonio. Tante possono essere le cause delle ferite del matrimonio: psicologiche, fisiche, ambientali, culturali, a volte provocate dalla chiusura del cuore all’amore, dal peccato, dalla mancanza di dialogo e/o di fiducia nell’altro.

E in questa visione d’amore di Dio, di Santa Madre Chiesa e di papa Francesco, don Giovanni Boezzi, delegato dai sacerdoti della Zona Pastorale di Vasto per la Famiglia, da venerdì 22 maggio, curerà una rubrica dedicata ai fratelli e alle sorelle divorziati, separati e/o che hanno dato vita a nuove unioni.

Vorrei solo dire che queste cause scavano solchi profondi e amari nel cuore delle persone coinvolte, ferite sanguinanti, dinanzi alle quali la Chiesa non riuscirà mai a passare oltre girando la faccia dall’altra parte. È per questo che la Chiesa, quando incontra queste realtà di coppie ferite, prima di tutto piange e soffre con loro; si avvicina con l’olio della consolazione, per lenire e curare; essa vuole caricare su di sé il dolore che incontra. E se, poi, si sforza di essere imparziale e oggettiva nel ricercare la verità di un matrimonio infranto, la Chiesa non è mai estranea né umanamente, né spiritualmente a quanti soffrono. Non riesce mai ad essere impersonale o fredda di fronte a queste tristi e travagliate storie di vita.” (Papa Francesco)

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