Ciascuno è ciò che ama!

(Commento al Vangelo di don Erminio Di Paolo)

Nel Vangelo di questa domenica Gesù, sollecitato ad arbitrare una disputa di eredità, dice alla folla che lo circonda: ” Guardatevi da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende dai suoi beni”.

Per illustrare la sua affermazione, fa l’esempio di un ricco agricoltore la cui unica preoccupazione è quella di immagazzinare i suoi abbondanti raccolti. ” È stolto! Morirà prima di aver avuto il tempo di godere di quelle ricchezze e senza sapere chi ne beneficerà dopo di lui”. Ma Gesù non si ferma lì. Ciò che conta, aggiunge, è di “arricchirsi davanti a Dio”, senza precisare il modo. Ci si “arricchisce davanti a Dio” nella misura in cui non si conservano gelosamente per se stessi le ricchezze ammassate. Il loro uso migliore consiste nel disfarsene, distribuendole ai poveri.

E ciò riguarda assolutamente tutti i beni, non solo le ricchezze materiali.  “Pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra”, dice San Paolo e Sant’ Agostino: Ciascuno è ciò che ama. Ami la terra? Sarai terra. Ami Dio? Che cosa devo dire? Che tu sarai Dio? Io non oso dirlo per conto mio. Ascoltiamo piuttosto le Scritture: Io ho detto:  – voi siete dei, e figli tutti dell’Altissimo. Se, dunque, volete essere dei e figli dell’Altissimo, non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo.

Buon cammino a tutti e buona domenica!

Don Erminio Di Paolo 

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