Un giorno di grazia per la Chiesa di Chieti-Vasto: il dono delle vocazioni
“Fissatolo lo amò”: un passo importante nel cammino vocazionale di Florin Rossi
La Chiesa diocesana di Chieti-Vasto si prepara a vivere una giornata particolarmente significativa, un momento di grazia che richiama tutta la comunità ecclesiale alla gioia, alla gratitudine e alla preghiera. Martedì, 6 ottobre 2026, memoria liturgica di San Bruno, alle ore 18 presso la Cattedrale di San Giustino a Chieti, l’Arcivescovo Mons. Bruno Forte conferirà alcuni importanti ministeri a giovani seminaristi in cammino verso il sacerdozio.
Un evento che non rappresenta soltanto una tappa del percorso formativo dei candidati, ma che diventa segno concreto dell’amore di Dio che continua a chiamare e a suscitare vocazioni nella sua Chiesa.
Ai seminaristi Florin Rossi e Mattia Valentini sarà conferito il Ministero dell’Accolitato. Un servizio particolarmente legato all’Eucaristia, attraverso il quale essi saranno chiamati a una più intensa partecipazione al mistero dell’altare, imparando a vivere sempre più profondamente la dimensione del dono e del servizio al Popolo di Dio.
A fare da cornice spirituale a questo momento saranno le parole del Vangelo di Marco: «Fissatolo lo amò» (Mc 10,21). Uno sguardo, quello di Gesù, che continua ancora oggi a incontrare il cuore di uomini e donne, invitandoli a mettersi in cammino dietro di Lui. Uno sguardo che chiama, sostiene e accompagna ogni vocazione.
Nella stessa celebrazione, i seminaristi Jesuraj Jeganathan e Joyson A. Kattar riceveranno il Ministero del Lettorato. Affidati in modo particolare al servizio della Parola di Dio, saranno chiamati ad annunciarla, custodirla e testimoniarla nella comunità cristiana. Non a caso il loro invito richiama le parole del Salmo 119: «La tua Parola, Signore, è lampada ai miei passi e luce sul mio cammino». Un versetto che racconta bene il significato del ministero che riceveranno: lasciarsi guidare dalla Parola per diventare strumenti attraverso i quali altri possano incontrare Cristo.

Questa celebrazione è una festa dell’intera Chiesa diocesana, che vede nel cammino di questi giovani il segno di una speranza che si rinnova. In un tempo in cui si avverte sempre più la necessità di sostenere e accompagnare le vocazioni, questi momenti ricordano che il Signore continua a chiamare operai per la sua messe e che il terreno più fecondo perché una vocazione possa nascere e maturare è la preghiera.
Ogni vocazione è infatti un dono che appartiene a tutta la comunità. Nessuna chiamata nasce da sola: cresce nelle famiglie, nelle parrocchie, nei gruppi ecclesiali, nelle comunità che sanno testimoniare la bellezza del Vangelo e che non si stancano di pregare affinché altri giovani possano dire il loro “sì” al Signore.
Per questo l’invito rivolto a tutti è quello di accompagnare Florin Rossi, Mattia Valentini, Jesuraj Jeganathan e Joyson A. Kattar con l’affetto e la vicinanza spirituale. Pregare per loro significa sostenere il loro cammino e, allo stesso tempo, chiedere al Signore nuove e sante vocazioni sacerdotali e religiose per la Chiesa.
Che il Signore continui a far risuonare la sua voce nel cuore di tanti giovani e che la Vergine Maria accompagni con la sua materna protezione questi seminaristi nel loro cammino verso il sacerdozio, perché possano essere testimoni credibili del Vangelo e servitori fedeli del Popolo di Dio.
