Riflessione di fra Antenucci: “Madre mia! Fiducia mia!”

(Articolo di fra Emiliano Antenucci)

MADRE MIA, FIDUCIA MIA! La mamma è sempre la mamma! Tutti abbiamo due mamme: la mamma terrena e la mamma celeste. Dove non arriva la mamma terrena, arriva quella celeste. Una mamma è colei che ti protegge da tutto il male del mondo, cosi’ fa la Madonna per ciascuno di noi, ci protegge continuamente dalla nascita alla morte. Maria è la Madre di Dio, guida e speranza dell’umanità. Ho chiesto nel carcere ad un detenuto napoletano chi è per lui la Madonna, risposta: “La Maronna è ‘na cosa grande!”. Si, la Madonna è grande, perché si è resa piccola e umile. Maria è grande, perché si è resa docile e disponibile alla volontà di Dio. Nella nostra vita la Madonna è una vera e propria scoperta. Lei è colei che realizza nel nostro cuore i sogni di Dio. Credo che la Madonna ci rimette le coperte, quando siamo scoperti dal freddo della solitudine, ci asciuga le lacrime, quando ci sentiamo scoraggiati, ci dona coraggio, quando siamo abbattuti e tristi. Maria è la nostra Avvocata, la Combattente invincibile, la Condottiera delle opere di Dio. Sotto il Suo manto, siamo al sicuro e protetti, nessun serpente potrà morderci e avvelenarci, perché solo all’invocazione del Suo Nome le tenebre si diradano, si dissipano le nuvole e arriva subito la Luce. Maria è l’Ancora di Salvezza che non ci fa sballottare nelle onde del mondo, ma ci dà pace profonda del cuore per affrontare tutte le avversità e le prove della vita. Penso che il «trucco» per vivere pacificati stia nell’affidamento a Maria; ecco perché una notte ho scritto questa preghiera:

A te, Maria, apro il cuore e l’anima mia.
A te, Maria, mi stringo nell’ultima agonia.
A te, Maria, dono tutto il mio pianto, perché so che lo trasformi in canto.
A te, Maria, mi rivolgo per avvolgermi sotto il tuo manto, come nella storia
ha fatto ogni peccatore e ogni santo.
A te, Maria, mi rivolgo e chiedo «grazie» non per me,
ma per il popolo di Dio che cammina e anela a te.
A te, Maria, crocifiggo la mia ribellione e la mia superbia, e tu, serva umile,
rendi il mio cuore simile al tuo.
A te, Maria, Regina del Cielo e coronata di stelle, gli angeli si sottomettono,
e quell’angelo ribelle è sconfitto, perché è sotto il tuo piede per sempre.
A te, Maria, guardo come un bambino che, meravigliato dal volto della sua Madre,
rimane in silenzio e canta le tue lodi.
A te, Maria, ogni naufrago e ogni disgraziato sulla terra si rivolge,
perché tu, Madre di misericordia, sei il canale «privilegiato» della salvezza.
A te, Maria, mediatrice e acquedotto di grazie, chiedo la «grazia delle grazie»:
la conversione continua del mio cuore.
A te, Maria, un canto si leva nella notte, la tempesta è sedata nel mare,
i venti impetuosi si trasformano in aria fresca e leggera.
A te, Maria, combattente invincibile, mi unisco, perché da solo perdo ogni battaglia,
con te vinco la guerra della vita contro il maligno.
A te, Maria, che mi doni in terra la pace
e in cielo la gioia eterna, affido tutto me stesso,
perché tu interceda potentemente presso tuo Figlio,
per ogni figlio o figlia che hai caro sulla terra. Amen.

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