La vera pace…

V settimana di Pasqua – Martedì

Commento al Vangelo – Gv 14, 27-31a

A cura di don Giovanni Boezzi

«Come si crea la pace? Con un sistema di trattati politici, investendo capitali internazionali nei vari paesi, vale a dire attraverso le grandi banche, mediante il denaro? O addirittura attraverso un riarmo pacifico generale con lo scopo di assicurare la pace. No, attraverso nessuna di queste cose. E questo per un unico motivo: perché qui si confondono sempre pace e sicurezza. Non c’è via per la pace sulla via della sicurezza. La pace infatti va “osata”, è l’unico grande rischio e mai e poi mai può essere assicurata. Pace è il contrario di sicurezza, esigere sicurezze significa essere diffidenti e a sua volta tale diffidenza genera la guerra. Cercare delle sicurezze significa volersi proteggere, pace significa abbandonarsi completamente al comandamento di Dio. Non volere sicurezza ma nella fede e nell’obbedienza mettere nelle mani di Dio la storia dei popoli e non volerne disporre egoisticamente. Le battaglie non vengono vinte con le armi ma con Dio, vengono vinte anche laddove la strada porta alla croce».

Direi che il commento al Vangelo oggi potrebbe fermarsi qui. Dietrich Bonhoeffer traduce perfettamente le parole di Gesù: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”, lo fa per i suoi contemporanei in un contesto storico dove il nazionalsocialismo prometteva sicurezza e pace ai tedeschi. D’altronde Gesù ne parla al tempo della famosa e contraddittoria Pace Augustea. No, la vera pace non va a braccetto con la sicurezza. Quella di ridurre l’una all’altra o peggio di inglobare l’una nell’altra è una tentazione continua dell’uomo. Eppure, lo sappiamo bene: non funziona. Paradossalmente anche oggi potremmo sottoscrivere le parole di Bonhoeffer. Non sarà la sicurezza dal virus a ristabilire la pace nel mondo. Oggi attendiamo il potenziale costruttore del vaccino come un messia. Sarà lui a liberare il mondo dalla pandemia, sarà lui il Salvatore gridiamo speranzosi nel nostro intimo. Eppure, non sarà neppure questo vaccino a ristabilire la pace nei cuori e nel mondo. L’unico vero Salvatore del mondo, l’unico costruttore di vaccini curativi dell’anima e del corpo è quel Salvatore che è già venuto sulla terra. Occorre solo lasciarsi vaccinare da Lui e solo allora la pace scenderà nei nostri cuori anche in tempi di corona virus.

Oggi prego con il salmo 144.

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Dal vangelo secondo Giovanni (14, 27-31a)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco». 

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