I Piccoli Fiori di Gesù: “Aspettando la Pentecoste”

“I Piccoli fiori di Gesù” (leggi) (leggi) – Percorso sperimentale per i più piccoli – gruppo “Rinnovamento Nello Spirito”

Sabato 15 maggio 2021

Tema, aspettando Pentecoste: “Lo Spirito Santo come acqua

In questo incontro abbiamo avuto la gioia di accogliere un’altra sorella di Brescia.

Dopo un breve momento di accoglienza abbiamo iniziato con il segno della Croce cantato. I bambini hanno cominciato a fare brevissime preghiere di lode. Abbiamo tutti insieme invocato lo Spirito Santo con preghiere spontanee e con il canto “Vieni Spirito di Cristo” intonato da Alessia e Martina con la chitarra.

Benedetta ha letto il passo Atti degli Apostoli 2,1-11, in cui si racconta il grande avvenimento della Pentecoste. Flaviana ci ha condotti con la mente e con il cuore al quel momento e ha ricordato tutti i segni con cui si usano rappresentare lo Spirito Santo: colomba, fuoco, acqua, vento, olio. Micaela
Micaela ha ricordato la figura di Carismino un personaggio dei meeting bambini del gruppo Rinnovamento Nello Spirito che rappresenta una goccia di Spirito Santo. Ha poi proiettato un video di “Party con noi” (fino al minuto 3) in cui una ragazza che rappresentava la mamma di Gesù, raccontava la discesa dello Spirito Santo nel cenacolo.

Alessio e Andrea hanno dimostrato come l’acqua è fonte di vita del pianeta e componente essenziale del nostro corpo così lo Spirito Santo da vita.

Durante la celebrazione eucaristica l’ostia formata da acqua e farina, grazie alle mani del sacerdote e all’opera dello Spirito Santo, Gesù diviene presente e vivo nell’Eucaristia. Per simboleggiare tutto ciò i bambini hanno impastato acqua e farina, steso l’impasto con un mattarello e ricavati dei cerchi, cuori, fiammelle, le hanno cotte in una padella antiaderente.


Gli effetti diversi dell’unico Spirito,
dalle Catechesi di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo (Catech. 16, sullo Spirito Santo 1, 11-12. 16; PG 33, 931-935. 939-942)

Per quale motivo la grazia dello Spirito è chiamata acqua? Certamente perché tutto ha bisogno dell’acqua. L’acqua è generatrice delle erbe e degli animali. L’acqua della pioggia discende dal cielo. Scende sempre allo stesso modo e forma, ma produce effetti multiformi. Altro è l’effetto prodotto nella palma, altro nella vite e così in tutte le cose, pur essendo sempre di un’unica natura e non potendo essere diversa da se stessa. La pioggia infatti non discende diversa, non cambia se stessa, ma si adatta alle esigenze degli esseri che la ricevono e diventa per ognuno di essi quel dono provvidenziale di cui abbisognano. Allo stesso modo anche lo Spirito Santo, pur essendo unico e di una sola forma e indivisibile, distribuisce ad ognuno la grazia come vuole. E come un albero inaridito, ricevendo l’acqua, torna a germogliare, così l’anima peccatrice, resa degna del dono dello Spirito Santo attraverso la penitenza, porta grappoli di giustizia. Lo Spirito appartiene ad un’unica sostanza, però, per disposizione divina e per i meriti di Cristo, opera effetti molteplici. Infatti si serve della lingua di uno per la sapienza. Illumina la mente di un altro con la profezia. A uno conferisce il potere di scacciare i demoni, a un altro largisce il dono di interpretare le divine Scritture. Rafforza la temperanza di questo, mentre a quello insegna la misericordia. Ispira a un fedele la pratica del digiuno, ad altri forme ascetiche differenti. C’è chi da lui apprende la saggezza nelle cose temporali e chi perfino riceve da lui la forza di accettare il martirio. Nell’uno lo Spirito produce un effetto, nell’altro ne produce uno diverso, pur rimanendo sempre uguale a se stesso. Si verifica così quanto sta scritto: “A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l`utilità comune” (1 Cor 12, 7). Mite e lieve il suo avvento, fragrante e soave la sua presenza, leggerissimo il suo giogo. Il suo arrivo è preceduto dai raggi splendenti della luce e della scienza. Giunge come fratello e protettore. Viene infatti a salvare, a sanare, a insegnare, a esortare, a rafforzare e a consolare. Anzitutto illumina la mente di colui che lo riceve e poi, per mezzo di questi, anche degli altri.

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