“Gesù è sempre presente in mezzo a noi”

(Commento al Vangelo di don Erminio Di Paolo)

Ecco il messaggero della buona novella che precede il Signore che viene“, hanno spesso gridato i profeti. Eccolo, finalmente, il precursore, non indossa le splendide insegne che contraddistinguono un ambasciatore: è rivestito dell’austero mantello dei profeti, è poiché compare nel deserto.

Il suo nome è Giovanni. Come molti di coloro che lo hanno preceduto, egli ripete a gran voce: “Preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”. La sua predicazione attira grandi folle, poiché egli proclama la manifestazione imminente del “più potente” di lui: ” Io non sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali”.

Sono finiti i vari riti di purificazione. Il battesimo di penitenza conferito dal precursore nelle acque del Giordano esigeva una vera conversione della condotta e del cuore. Doveva venire un altro che avrebbe battezzato invece nello Spirito Santo. Colui che il Battista annunciava senza nominarlo e senza ancora conoscerlo è Gesù. All’inizio del suo ministero, ha ripreso, con nuova autorità, il messaggio del precursore: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo”.

Ritornato al Padre, egli è sempre presente in mezzo a noi. Ogni giorno, in molti modi, soprattutto attraverso la mediazione dei “segni” efficaci della liturgia e dei sacramenti, ci fa partecipare al “frutto della sua vittoria” pasquale. Ciò nonostante, noi siamo ancora nel tempo dell’Avvento: “Secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali avrà stabile dimora la giustizia”.

E’ più che mai urgente convertirsi, affinché il Cristo, nel giorno della sua manifestazione, ci trovi “senza macchia e irreprensibili, in pace”. Ma bisogna che risuoni l’appello alla conversione e l’annuncio della venuta del Signore. La Chiesa e il mondo hanno sempre bisogno di profeti-precursori simili a Giovanni Battista. Consci della loro missione, ma dotati di un’umanità esemplare, essi nulla fanno o dicono che possa attirare su di loro gli sguardi che essi vogliono veder fissi su un Altro, di fronte al quale si fanno da parte. Là dove si eleva la loro voce senza aggressività o arroganza si apre la strada del Signore.

Attendiamo anche noi il Signore che viene, nello spirito di Giovanni, quello della conversione del cuore! Lo facciamo in questa domenica riportando alla mente le parole di Origene: “La vostra condotta era ruvida, le vostre parole e le vostre azioni erano rudi. Ma è venuto il mio Signore Gesù, il quale ha appianato le vostre asperità, ha cambiato tutta questa confusione in strade ben curate, per aprire in voi una strada senza ostacoli, piana e pulita, affinché Dio Padre possa camminare dentro di voi e il Cristo Signore possa porre in voi la sua dimora e dire: “Mio Padre e io verremo a lui e porremo in lui la nostra dimora“.

Buon cammino di Avvento a tutti!

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