Come un figlio vede la sua famiglia separata

del Dott. Emidio Tribulato

Psicologo e specialista in neuropsichiatria adulti e infantile

Rubrica a cura di don Giovanni Boezzi

In dialogo con i fratelli separati, divorziati e nuove unioni

La madre di Salvatore, un ragazzo di dodici anni, aveva chiesto il nostro intervento in quanto il figlio presentava disturbi psicoaffettivi di media gravità che si manifestavano con parziale e momentaneo distacco dalla realtà, tendenza alla chiusura, distraibilità eccessiva, scarsa cura di sé, labilità emotiva, notevoli difficoltà scolastiche. Quando abbiamo chiesto a Salvatore di parlarci della sua famiglia egli l’ha descritta in questi termini:

«Papà è normale, tranquillo un po’ impulsivo: quando dobbiamo vederci la partita non avvisa la mamma ma solo me. Lui non telefona per mettersi d’accordo. A volte si arrabbia perché la mamma non è puntuale. Sto spesso dai nonni della mamma, sono simpatici. La mamma è un pò bugiarda, dice un sacco di bugie e papà si arrabbia.

Ricordo poco di quando la mamma e papà stavano insieme.

Con mia sorella Francesca litigo, mi prende in giro e gli do botte. Canta: “Salvatore è scemoooooo!!” Mamma poi rimprovera tutti e due.

Litigo con la mamma per i compiti, per la scuola, perché l’aiutiamo poco. Ma io preparo la tavola e mia sorella non fa niente.

Con i compagni va benissimo, organizziamo le partite, non mi prendono in giro.

La convivente di mio padre mi sta un pò antipatica, litiga sempre con papà, si arrabbia con me e difende mia sorella. Io ci vado quasi sempre da lei. Francesca quasi mai. Papà si arrabbia perché Francesca non ci va quasi mai».

 In questo racconto sulla propria famiglia con genitori separati, vi è un’efficace sintesi di quanto abbiamo descritto: I genitori continuano a litigare anche da separati (Papà è normale, tranquillo un pò impulsivo. A volte si arrabbia perché la mamma non è puntuale. La mamma è un pò bugiarda, dice un sacco di bugie e papà si arrabbia).

I bambini danno dei giudizi negativi su entrambi i genitori. In questo caso soprattutto sulla madre (Lui non telefona per mettersi d’accordo) (La mamma è un po’ bugiarda, dice un sacco di bugie e papà si arrabbia).

I figli trovano un’oasi di serenità solo dai nonni e nei giochi con i compagni. (Sto spesso dai nonni della mamma, sono simpatici). (Con i compagni va benissimo, organizziamo le partite, non mi prendono in giro).

La sofferenza provata si trasforma in aggressività tra fratelli (Con mia sorella litigo, mi prende in giro e gli do botte. Canta “Salvatore è scemooooo!!)

Il bambino evidenzia poi i difficili rapporti con il genitore affidatario (Litigo con la mamma per i compiti, per la scuola, perché l’aiutiamo poco).

Non trascura di annotare il difficile rapporto del padre con la nuova convivente (litiga sempre con papà).

Infine, è evidente lo scarso amore e attaccamento verso la convivente da parte di entrambi i figli (La convivente di mio padre mi sta un pò antipatica. Si arrabbia con me e difende mia sorella. Io ci vado quasi sempre da lei. Francesca quasi mai. Papà si arrabbia perché Francesca non ci va quasi mai).

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