“Ciao Luciano”, il saluto del Rinnovamento nello Spirito
Sabato 3 gennaio 2025 si sono celebrati a Cupello presso a chiesa Natività di Maria Santissima i funerali di Luciano Antenucci, un fratello del gruppo del Rinnovamento nello Spirito parrocchiale. Un funerale diverso, fuori dagli schemi consueti, celebrato quasi con il sapore discreto e profondo di una festa. Non una festa nel senso mondano del termine, ma una celebrazione carica di fede, di gratitudine e di speranza, come accade quando la vita di una persona ha saputo parlare di Cristo nel silenzio del quotidiano.
Presenti anche diversi fratelli e sorelle in Cristo del circondario e che condividono con lui lo stesso cammino di fede e che hanno animato con il canto la messa. Luciano era uno di quegli uomini che non avevano bisogno di grandi parole per farsi riconoscere. Viveva la fede nei gesti semplici, concreti, costanti e soprattutto vissuti sempre con grande gioia e insieme alla sua sposa Concetta. Una fede incarnata nella disponibilità, nella presenza, nel servizio silenzioso. Al suo funerale, presieduto da don Nicola Florio, questo tratto essenziale della sua vita è emerso con forza e commozione in una chiesa gremita di amici e parenti. Non avevano figli nella carne ma tantissime persone che gli “vogliono bene”.
Don Nicola lo ha ricordato come un uomo “sempre presente, sempre buono, sempre disponibile”. Ma ha voluto condividere un particolare che ha fatto riflettere tutti i presenti, perché racchiude il senso profondo di ciò che Luciano è stato. Ogni primo venerdì del mese, Luciano era il primo a rendersi disponibile per andare a prendere i sacerdoti dei paesi limitrofi per la celebrazione del sacramento della confessione. Li accompagnava, li aspettava, e poi li riportava indietro, senza clamore, senza mai far pesare il suo tempo o la sua fatica.
Grazie a quel servizio nascosto, tante anime hanno potuto trovare sollievo, pace, riconciliazione. Luciano, con la sua auto e con il suo cuore disponibile, ha accompagnato i sacerdoti verso le anime, diventando strumento concreto della misericordia di Dio. Un gesto semplice, ma decisivo; umile, ma fecondo.
Durante l’omelia, don Nicola ha pronunciato parole che hanno toccato profondamente tutti: “Come Luciano ha accompagnato quei sacerdoti verso le anime, ora mi immagino che quegli stessi sacerdoti, che già stanno lassù, accompagnino lui davanti all’Onnipotente”. Un’immagine forte, tenera, carica di fede e di speranza cristiana.
“Ciao Luciano siamo tutti profondamente addolorati, per questo saluto forzato. Ma sappiamo che per te si è aperta una corsia preferenziale verso il cielo. Siamo certi che le sue porte siano già spalancate per accoglierti per la tua fede incrollabile. Per il tuo sorriso e la tua bontà. Per la tua disponibilità e per quello sguardo sempre positivo capace di cogliere il lato bello e buono di ogni situazione della vita. Nel dolore, restiamo però grati al Signore per i bei momenti condivisi con te. e con la carissima Concetta. La Vostra casa e il vostro cuore sempre pronti ad accoglierci con il caffè e i biscottini che Concetta ci offriva con affetto. Ti affidiamo con amore alle braccia misericordiose del Padre. Intercedi per noi da lassù. Riposa nella pace del signore. Ciao, caro Luciano, i tuoi fratelli e sorelle del Rinnovamento nello Spirito
Ciao gigante buono.
