Un tesoro nascosto, una perla preziosa e una rete gettata…
(Commento al Vangelo di don Denis Costanzo)
Nel Vangelo di questa Domenica Gesù intende mostrarci la realtà del Regno dei cieli attraverso queste tre parabole, le ultime del capitolo tredicesimo. Alcuni studiosi riconoscono nello scriba che diventa discepolo del Regno, il “padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”, l’autore del Vangelo stesso.
Il Regno è simile a… vuol dire che é molto di più di un tesoro nascosto, di una perla preziosa e di una rete gettata… E sebbene la similitudine con un tesoro e una perla potrebbero portarci a definire le due parabole gemelle, ciò che fa la differenza sono gli atteggiamenti iniziali dei due protagonisti. L’agricoltore si lascia sorprendere dal grande tesoro mentre il mercante cerca i tesori preziosi, la perla. Entrambi non solo rischiano di perdere tutto per ottenere ciò che ha un valore superiore a tutto ma sperimentano la gioia. Ciò che veramente conta nella vita, spesso ha un costo elevato, esige rinunce, prospetta apparenti perdite ma riempie di gioia la vita stessa e genera vita nuova, feconda, autentica… Dovremmo chiederci: per cosa o per chi sono disposto a dare tutto, se necessario anche la stessa vita? Dare tutto per avere il vero bene, quel bene che ha un valore così grande che nulla equivale ad esso anzi, il suo valore supera tutti gli altri messi insieme. Dio non ci toglie nulla di bene ma ci dona 100 volte tanto!
È vero che “chi cerca trova” ma é ancor più vero che trovare ciò che vale davvero apre all’orizzonte un cammino verso la vera gioia. Essa nasce dalla relazione con il Crocifisso risorto che cammina tra noi e nei nostri fratelli. Il nostro tesoro é dunque riscoprire Cristo vivo nella Chiesa, nei nostri fratelli e in noi. Egli veramente é il tesoro non più nascosto ma rivelato, la perla non solo preziosa ma necessaria nella nostra vita. La condizione fondamentale del cuore cristiano, colma della gioia di Cristo, é dunque cercare, trovare, custodire e trasmettere Cristo. Il cuore é felice se nella sua dinamicità è stato in grado di rispondere all’offerta di Dio e se nell’accoglierla si é liberato da ogni superficialità. Certamente costa ma gustare tale felicità vale più di ogni tesoro. Vivere il coraggio di dare tutto per Cristo, tesoro nascosto e perla preziosa, ci svela la certezza di essere raccolti da quella rete gettata, tirati insieme a tanti fratelli e sorelle alla riva del Regno di Dio e cercare lo sguardo misericordioso del Padre.
Prima di essere accolto/a nella rete gettata, o attendi la sorpresa del tesoro nascosto o cerchi la perla preziosa… Gesù può diventare la priorità del tuo cuore?
Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». (Mt 13,44-52)
