Signore, tu chiami ad imitare i santi nella loro amicizia con Te e con gli altri

Commento al Vangelo di don Raimondo Artese

Oggi, solennità di tutti i Santi, la Parola ci invita a gettare uno sguardo al nostro futuro e, per far sì che sia bello, viverlo nel nostro oggi che il Signore ci dona.

Immergersi nella contemplazione delle cose del cielo non deve farci fuggire in avanti ma all’oggi della fede, e ci impegna asceticamente ed eticamente a vivere la nostra esperienza storica vivendo la via delle Beatitudini. L’oggi che viviamo deve essere vissuto in questo amore, sovrabbondante e gratuito che sorregge lo sforzo di conformazione a Cristo e nella sequela vivendo le Beatitudini e, anche nei momenti di sofferenza, rallegrarci «… perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Papa Leone ha dichiarato santo un ragazzo adolescente, Carlo Acutis, che si è dato da fare, ha fatto crescere questo dono di santità dentro di sé. La sua è una vita che possiamo definire breve ma piena di tante cose, di tanti amici, di tanti interessi, proprio come la vita di tutti voi. La santità di Carlo Acutis, ci mostra che per essere santi non bisogna fare cose straordinarie, ma vivere impegnandosi a volere bene a tutti e a seguire Gesù, il nostro vero maestro, il nostro capoguida nel cammino verso il Padre.

Per fare questo, anche io e te, abbiamo bisogno di essere orientati verso il buono, il bene e il bello ma in realtà, può orientarci a questo, solo e soltanto il Signore con la sua Parola. Per questo lasciamoci guidare da questa Parola che è sempre molto bella e stimolante.
Ed io come vivo le beatitudini per camminare lungo la via della santità? La via che seguo è quella che mi può condurre alla vera felicità?

Signore, tu chiami ad imitare i santi nella loro amicizia con Te e con gli altri, aiutami a vivere questo per poter camminare insieme a coloro che mi metti accanto. Amen

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