Signore, Tu che, con il sacrificio della croce, hai abbattuto il muro dell’inimicizia, abbatti anche frontiere e muri, che ci separano gli uni dagli altri
Commento al Vangelo di don Raimondo Artese
Il brano di oggi vuole dirci che nella fede non c’è distinzione tra credenti e non credenti, anzi a volte capita che hanno più attenzione e disponibilità, per coloro che hanno bisogno, quelli che non frequentano.
Gesù sembra ignorare quella madre che, riconoscendolo come il Messia, chiede umilmente la guarigione della figlia. I discepoli, infastiditi dalla sua insistenza, chiedono a Gesù di congedarla ma Lui risponde che è venuto solo per il popolo d’Israele, ma lei gettatasi ai piedi, chiede aiuto, chiamandolo di nuovo «Signore, aiutami!» ma alla risposta irriverente di Gesù le dice «É vero, Signore… ma anche i cagnolini si cibano delle briciole…»
Credo che la Parola vuole insegnare, anche a noi, che non basta, per riaffermare la chiamata universale alla salvezza, con la pretesa di superiorità, che si pensa di avere, perché battezzati e aver fatto la 1ª comunione o recitare delle preghiere o partecipare a qualche evento.
Vuole dire inoltre, anche a me e te, che non ci è facile mettere insieme le nostre richieste al Signore con la perseveranza paziente e umile di aiuto a Lui, senza stancarsi mai e poi lamentarci se non lo abbiamo ottenuto.
Ed io cosa chiedo al Signore? Mi lascio guidare dalla preghiera ad un vero cammino di fede? Riesco a vedere gli altri come fratelli/sorelle con cui condividere il cammino?
Signore, Tu che, con il sacrificio della croce, hai abbattuto il muro dell’inimicizia, abbatti anche frontiere e muri, che ci separano gli uni dagli altri, perché finalmente ci riconosciamo figli dello stesso Padre e fratelli e sorelle che camminano per vivere nel Tuo regno di Luce e di Pace. Amen
Partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro». Ma egli rispose: «Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele». Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini». «É vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita. (Mt 15,21-28)
