San Salvo: tornano a suonare le campane nella Veglia di Pasqua

Momenti molto intensi sono quelli che caratterizzano la Santa Veglia di Pasqua. In tutte le chiese del mondo si segue uno stesso canovaccio rituale anche a testimonianza di una chiesa che seppur presente in miliardi di cellule è una sola.

E anche nelle tre parrocchie sansalvesi in comunione con la Chiesa universale i fedeli hanno rivissuto come in un film, l‘intera storia della salvezza umana anche grazie alle nove letture che sono state proclamate durante la veglia, la prima era il racconto della Genesi.

All‘inizio della veglia la chiesa era al buio.  Fuori della chiesa, si è preparato un fuoco che è stato poi benedetto dal sacerdote che poi ha preparato “il cero”: ha inciso una croce sul cero pasquale poi l’alfa e l’omega, prima e ultima lettera dell’alfabeto greco, per indicare che Cristo è il principio e la fine di tutte le cose e infine ha inciso le cifre dell’anno per significare che Gesù, Signore del tempo e della storia e che vive. Con il cero e le candele dei fedeli accesi la chiesa si è rilluminata.

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Nella Notte Santa si è tornati ad intonare “l’alleluia” dopo quaranta giorni di assenza e sono tornate a suonare le campane che da Giovedì Santo erano divenute mute.

Un altro momento clou della madre di tutte le veglie è la liturgia battesimale con cui che si è concluso con il rinnovo delle promesse battesimali.  

A fine veglia in tutte e tre le parrocchie si è respirato il clima della festa e della comunione.

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