San Salvo: oggi 3 ore di Adorazione Eucaristica per il nostro Paese

Sabato 28 marzo i sacerdoti di San Salvo, don Mario Pagan, don Raimondo Artese don Beniamino Di Renzo esporranno il Santissimo Sacramento rispettivamente presso la chiesa di Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo dalle ore 15 alle ore 16, l’oratorio San Vitale dalle ore 16 alle ore 17 e la chiesa dell’Addolorata dalle ore 17 alle ore 18.

Chiunque vorrà mettersi in preghiera per il nostro Paese si potrà collegare con la pagina Facebook di Parrocchie3.1 (https://www.facebook.com/Parrocchie-31-258410351585639/?modal=admin_todo_tour) e utilizzare liberamente i commenti per innalzare una preghiera a Dio in questo periodo così particolare, invocare lo Spirito Santo affinchè ci liberi presto dalla pandemia del Coronavirus.

“Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.” (Gv 12,44-46)
Signore Gesù, Tu sei qui, adesso per me.

(Da Papaboys di Francesco Frigida)

Signore Gesù, Tu sei qui, adesso per me. Se qui e mi aspetti. Mi aspetti perché mi vuoi bene. …
Signore Gesù, rendi certa e forte la mia fede; apri i miei occhi alla tua Luce, apri le mie orecchie all’ascolto delle tue parole di Vita. ….
Tu sei qui, e in questo momento mi guardi; io sono nella luce di questo tuo sguardo, me ne sento avvolto. E’ meraviglioso essere circondato dal tuo sguardo! Tu sei qui e mi aspetti, con tanta pazienza e sempre con amore. Quante lunghe attese….Signore, perdonami! Sarò più attento, più premuroso, più desideroso d’incontrarmi con Te, che sei qui e mi aspetti con immutato amore.

Non potevi, Signore, scegliere niente di più significativo che il pane per rivelarci le intenzioni del tuo Cuore. Il pane è semplicità, il pane è quotidianità, il pane è sazietà, il pane è provvidenza, il pane è per tutti.
Tu hai preso del pane per chiamarlo “tuo Corpo”, Tu hai preso del vino per chiamarlo “tuo Sangue”. Quella sera, di quel giovedì, ribaltò tutto l’ordine delle cose, si chiamò “Santo” perché Tu rivelasti un modo nuovo di amare. Quello di dare la tua stessa Vita, quello di farsi mangiare, quello di diventare sacrificio d’amore. Così, il nostro amare sarà vero solo se anche noi saremo pronti a donarci, con un amore più grande, a coloro che ci amano. Questa Eucaristia diventa così memoria di questo tuo amore più grande, un amore che sa accogliere chiunque e sa condividere la gioia di quel Regno che Tu Signore sei venuto ad annunciare. In quel giovedì santo si compì un miracolo che nessuno avrebbe previsto. I tuoi discepoli, Signore, si erano abituati a vedere i miracoli da Te operati sugli altri, ma ebbero la perplessità a capire che quel pane e quel vino ora erano diventati Te, la tua Presenza, la tua Parola, il tuo Amore, la tua Offerta, la tua Tenerezza. Le parole di quella sera, Gesù, rimarranno nel nostro cuore. “Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo,” “Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue, il sangue della nuova ed eterna alleanza versato per voi. Fate questo in memoria di me”.

IL PANE DELLA VITA
Signore Gesù, Tu sei il Pane vivo, Tu sei il pane di Dio, Tu sei il Pane disceso dal cielo, Tu sei il Pane per essere mio cibo. Quando mi accosto a Te nella comunione, fa’ che comprenda la profondità di questo mistero! Tu sei sempre pronto ad incontrarmi: fa’ che io cammini verso di Te, fa’ che io permetta di essere attratto da Te. Fa’ che ci sia sempre in me un’assoluta disponibilità, perché Tu possa travolgermi con la forza del tuo amore, e da questo mondo condurmi al Padre. Quando vieni a me nella comunione, illuminami per capire che mi sto sottomettendo alla tua azione divina. Donami la capacità di scoprire di essere faccia a faccia con il mistero del tuo amore per me. Fammi comprendere la tua chiamata, quella vocazione personale, ineffabile e misteriosa, a divenire una “cosa sola con Te e il Padre”. Radica in me la convinzione di appartenere a Te, di essere tuo possesso. Conferma in me il tuo dono, il dono completo di Te stesso a me! Si, o Signore, voglio appartenere a Te, così da poter dire con l’apostolo Paolo: “Nono sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.

UNA PRESENZA MISTERIOSA
“Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. ( Lc 24,30-31)
Signore Gesù, credo che sei nell’Eucaristia, vivo e vero. Tutto ciò che fa di Te una Persona, il Figlio dell’uomo ed il Figlio di Dio, tutto è presente. Credo che sei presente Tu, nato a Betlemme dalla Vergine, crocifisso sul Calvario, risorto il terzo giorno ed ora nella gloria alla destra del Padre. La tua Presenza, Signore, è misteriosa e invisibile; se anche non vedo nulla, se anche non sento nulla, credo fermamente , o Signore, che Tu sei realmente presente, perché Tu l’hai detto! Quando sei venuto in mezzo a noi, in terra di Palestina, nascosta era la tua divinità, evidente la tua umanità. Ora nel mistero eucaristico, velata rimane anche la tua umanità. Questo esige fede grande, questo reclama fede viva. Signore, accresci la mia fede, Signore donami una fede che ama. Tu che mi vedi, Tu che mi ascolti, Tu che mi parli, illumina la mia mente perché creda di più; riscalda il mio cuore perché ti ami di più! La tua Presenza, mirabile e sublime, mi attragga, mi afferri, mi conquisti. In ginocchio professo la mia fede in Te: “Signore mio e mio Dio”!

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