San Nicola Vescovo in festa per i 25 anni di diaconato di Antonio De Luca
SAN SALVO (CH) – Una comunità raccolta nella preghiera e un grande sentimento di gratitudine hanno caratterizzato la celebrazione per il venticinquesimo anniversario di ordinazione diaconale di Antonio De Luca, svoltasi nella parrocchia di San Nicola Vescovo di San Salvo, nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Rosario, il 7 ottobre 2026.
Accanto ad Antonio, in questo giorno speciale, la moglie Mirella, la mamma e tutti i familiari che hanno condiviso con lui un cammino fatto di fede, sacrificio e servizio.
La celebrazione, presieduta dal parroco don Antonio Totaro e concelebrata dai confratelli di San Salvo, don Raimondo Artese e don Vincenzo Giorgio, è stata occasione per riflettere sul significato profondo del ministero diaconale, troppo spesso poco conosciuto ma essenziale nella vita della Chiesa.
Nell’omelia, il parroco ha ripercorso il valore del diaconato come ministero della Parola, della liturgia e soprattutto della carità, ricordando come i primi diaconi furono scelti dagli Apostoli per servire concretamente i fratelli più bisognosi.
“Il diacono è ponte tra l’altare e la strada, tra la liturgia e la vita“, ha sottolineato don Antonio, evidenziando come il suo compito non sia semplicemente quello di fare, ma di essere segno visibile di una Chiesa che si mette al servizio degli altri.
Antonio De Luca, da oltre venticinque anni presenza costante nella comunità parrocchiale. Una presenza che non nasce con l’ordinazione, ma affonda le sue radici sin da prima che la nuova chiesa di San Nicola fosse costruita.
“Il diacono non è chiamato a fare di più, ma a essere un segno dell’amore di Dio“, ha ricordato ancora il parroco, invitando tutti a pregare affinché Antonio possa continuare il suo servizio con la stessa passione e fedeltà che lo hanno accompagnato fino ad oggi.
Con emozione e semplicità Antonio De Luca al termine della celebrazione, ha ripercorso i venticinque anni trascorsi dal giorno della sua ordinazione, ringraziando anzitutto il Signore “che mi ha accompagnato con pazienza e misericordia”.
“Se oggi sono qui non è per merito mio”, ha affermato, ricordando come la vocazione sia stata un cammino graduale, fatto di incontri, interrogativi e affidamento. “Quando Dio chiama non chiede di avere già tutte le risposte, ma semplicemente di fidarsi e iniziare a camminare”.
“Il diaconato non è stato soltanto una mia esperienza personale, è stato un cammino condiviso”, ha detto rivolgendosi alla moglie Mirella e al figlio Paolo Maria. “Grazie per avermi sostenuto, per aver compreso le mie assenze e per aver accettato che tante volte il servizio alla comunità entrasse anche nella nostra vita familiare”.
Molto sentito anche il ricordo rivolto alle persone che hanno segnato il suo percorso e che oggi non sono più accanto a lui. “Continuano ad abitare il mio cuore”, ha detto con la voce velata dall’emozione, affidandole alla misericordia del Signore.
La celebrazione si è conclusa in un clima di festa e di riconoscenza dinanzi al sagrato della chiesa.
Venticinque anni dopo quel “sì”, la comunità di San Nicola Vescovo continua a ringraziare Dio per il dono del diacono Antonio De Luca, uomo di fede, marito, padre e servitore della Chiesa, che ancora oggi continua a testimoniare il suo amore per il Vangelo.






