Pastorale familiare? Quali prospettive all’indomani del X Incontro Mondiale delle Famiglie?

La Pastorale Familiare è spesso e volentieri la “Cenerentola” delle parrocchie e dei movimenti ecclesiali (come Azione Cattolica, Rinnovamento Nello Spirito, Focolarini, Neocatecumenali e simili) che prevedono l’ambito “Famiglia”.

Nella maggior parte dei casi ci sono pochissime coppie che se ne occupano seguendo sempre una stessa logica e relegate ad alcuni momenti particolari della vita parrocchiale come ad esempio in supporto dei sacerdoti ai percorsi di preparazione dei fidanzati, incontri sporadici per genitori di bambini e ragazzi che devono ricevere i sacramenti del Battesimo, Prima Comunione e Cresima. All’interno dei Movimenti curano degli incontri distaccati dal resto della vita dell’associazione e solo raramente ne è il fulcro come ad esempio l’ Equipe Notre-Dame (END), movimento laicale di spiritualità coniugale, nato nel 1938 per rispondere all’esigenza delle coppie di sposi di vivere in pienezza il proprio sacramento.

Manca l’approccio di una Pastorale Familiare che avvolga in toto la parrocchia e con una visione organica di tutte le realtà e le età che la caratterizzano.

Sarebbe bello se ci fosse un cambio di tendenza o meglio una vera e propria rivoluzione, un’ inversione di rotta nella Pastorale Familiare: non più poche coppie in ambiti scollegati l’uno dall’altro, ma tantissime coppie, in comunione con il parroco, e che riescano a rappresentare e ad abbracciare tutte le realtà parrocchiali e dove ogni coppia non sia una sorta di “burattino” che si limita a realizzare quanto decidono altri, ma possa mettere in campo tutti i suoi carismi. Ve lo immaginate una pastorale familiare ricca di carismi all’opera? Sarebbe molto probabilmente come un fiume in piena che aiuta Dio far sentire amata l’umanità! Una pastorale familiare che, a inizio anno, in comunione, dopo aver invocato lo Spirito Santo e mettendosi in ascolto delle diverse esigenze, si coordini con i catechisti, gli educatori, gli operatori Caritas, i referenti dei vari movimenti e tutte le altre realtà e faccia una sorta di programma annuale sul da farsi, (così si evitano anche accavallamenti di appuntamenti/incontri che rischiano di inflazionare la vita parrocchiale) in modo da far diventare la parrocchia davvero come una famiglia di famiglie che riescano a fare rete e divenire altresì un grandissimo strumento di evangelizzazione.

Oggi più che mai occorre che la Chiesa riparta dalla famiglia che abbraccia bambini, giovani, adulti e anziani. Si ha spesso la convinzione, sacerdoti compresi, che i ragazzi e i giovani abbiano bisogno solo di altri giovani di qualche anno più grande per farli giocare e/o intrattenerli con ciò che va di moda in quel momento e che possono attirare la loro attenzione. Sarebbe bello se questa realtà fosse accompagnata anche da coppie di pastorale familiare (supportate anche dalla preghiera delle altre coppie che fanno parte dell’equipe) innamorate di Cristo, e che, non improvvisando ma invocando lo Spirito Santo e adeguatamente formate, accompagnino, insieme ai “giovani educatori”, anche i vari percorsi parrocchiali di bambini e giovani. È abbastanza difficile che un adolescente/giovane abbia fatto una tale esperienza di vita e di Cristo, da poterlo trasmettere a chi ha solo qualche anno in meno.

Sarebbe bello se si creasse un percorso che abbracci e segua la famiglia in ogni fase della sua esistenza e non solo in concomitanza di determinati sacramenti quali corso fidanzati, percorso battesimi, preparazione prima comunione e cresima. Una progettualità che sia un mix tra una formazione continua nella fede (come suggerito anche dal nuovo Direttorio per la catechesi di recente emanazione, approvato da Papa Francesco il 23 marzo scorso volto a anche a far conoscere di più la Sacra Scrittura perché di Dio più sai e più te ne innamori; colmare ) e un accompagnamento umano che inizia con i percorsi di preparazione al matrimonio e prosegua con percorsi di vita concreta sugli aspetti della vita a due, delle difficoltà che si possono incontrare proprio nell’essere due identità distinte ma unite, educazione alla paternità e alla paternità, atteggiamenti comuni delle mogli e dei mariti. Quante coppie si separano perché non trovano persone che possano essere di supporto/ascolto (a volte anche solo di preghiera) nei momenti difficili che possono sopraggiungere come fulmini a ciel sereno nella vita coniugale?

La famiglia è il cuore pulsante della società e di Santa Madre Chiesa. Famiglie cristiane sono potenzialmente famiglie che possono generare vocazioni e a loro volta altre famiglie che cercano di camminare insieme a Cristo.

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