“Indovinando vado” con la parabola del Figliol Prodigo

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“Nel mezzo del cammin di nostra vita” con queste famosissime poche parole inizia il primo Canto della Divina Commedia di Dante Alighieri. Volendo estendere l’interpretazione di queste parole come ad un presente che ci interroga e ci insegna perennemente, le parabole del Vangelo divengono degli efficaci strumenti per orientarsi lungo la strada della propria via.

Il percorso di “Camminiamo con Gioia” (leggi) invita a riflettere sulla parabola del Figliol Prodigo che è sempre attuale ed ha tantissimo da dire. Un incontro insolito è stato quello di venerdì 11 marzo con alcuni in presenza presso l’oratorio San Vitale ed altri on line da casa. La vita è fatta di opportunità e si riesce a coglierle solo se si apre la mente e si da spazio al pensiero creativo capace di vedere soluzioni e bellezza proprio lì dove si presentano gli ostacoli.

Dopo il segno di croce cantato, preghiere spontanee di lode e il canto di invocazione dello Spirito Santo, consci dell’importanza di far fare esperienza e prendere dimestichezza con la Parola di Dio, le ragazze si sono alternate nella lettura del Vangelo Luca 15,11-32, proiettato sullo schermo in modo che tutti potessero seguire anche con gli occhi l’intero passo.

Sempre sullo schermo una ragazza ha proiettato un cartone che raccontava la parabola del figliol prodigo per poi invitare a scegliere tra i tre protagonisti personaggio più simpatico e quello che piaceva meno. Quasi all’unisono erano concordi nel dire che il più buono era il Padre e il più antipatico il figlio maggiore. Sono seguite poi delle domande: “Sei mai stato geloso di una sorella o di un fratello”, “Hai avuto voglia qualche volta di comportarti come quel fratello minore che aveva voglia di andare via e scappare”. Le risposte sono divenute quasi vaghe.

Prima di ogni incontro, si prega e poi si parla l’incontro scegliendo il tema e dedicando molto tempo al momento ludico da proporre. Nell’incontro preparatorio in preghiera era arrivata l’ispirazione di un gioco: scrivere una serie di parole attinenti alla parabola, ognuno ne doveva scegliere una e le altre fare delle domande per indovinare quale era la parola giusta. Anche se alcuni a distanza e alcuni on line è un giochino che ha raccolto il consenso di tutti.

Se si era tutti in presenza si poteva sostituire le domande con il mimo.

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