I “9 Frutti dello Spirito Santo”. In cammino verso la Pentecoste quinto giorno: la benevolenza

Di seguito la proposta di novena alla Pentecoste proposto da Rinnovamento Nello Spirito.

Ogni giorno è dedicato a uno dei 9 frutti dello Spirito Santo: Amore, Gioia, Pace, Pazienza, Benevolenza, Bontà, Fedeltà, Mitezza e Dominio di sé.” (Galati 5, 22)

5° giorno (26 maggio) LA BENEVOLENZA

( Si può iniziare con un Canto introduttivo )

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo

Dio, che è benedetto nei secoli,
ci conceda di essere in comunione gli uni con gli altri,
secondo la sapienza del suo Spirito,
in Cristo Gesù nostro Signore.

Preghiera di lode
Invocazione dello Spirito Santo o tramite un canto o pregando con la “Sequenza di Pentecoste”

Proclamazione della Parola di Dio

«Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro» (Tt 3, 4-6).

Traccia di meditazione

  • La parola benevolenza significa “voler bene” ed è propria di una persona amabile, affabile, gentile, premurosa, generosa e onesta, che sa comportarsi con gli altri in maniera da conquistarne il cuore.
  • L’amore del Padre non si è riversato solo in Gesù, ma è entrato nella storia personale di ciascuno di noi e si è fatto salvezza, si è fatto “rinnovamento nello Spirito Santo” effuso su di noi per mezzo di Gesù.
  • La nostra condizione di vita è radicalmente cambiata; siamo avvolti dalla benevolenza del Padre, che ha operato questo in noi.
  • La rivelazione della benevolenza del Padre verso il Figlio avviene anche per mezzo nostro. Per questo ha effuso su di noi il suo Spirito il cui frutto è “amore”, un amore che irraggia benevolenza. A noi, ora, tocca irraggiare, amando, la benevolenza del Padre.

SEGNO

Questi nove giorni sono un tempo di attesa che si può accompagnare con un segno visivo. Così come a Natale si costruisce il Presepe e alcuni personaggi vengono “aggiunti” o si “muovono” durante l’Avvento, così in questa Novena si può, in ogni casa, allestire un piccolo angolo dedicato alla preghiera, arricchendolo ogni giorno di una nuova suppellettile o di un ornamento. Nel primo giorno si posiziona una Croce, segno eterno dell’Amore di Dio per l’uomo. Nel secondo giorno, accanto alla croce, e l’ oggetto personale che solitamente ci rallegra (un ricordo, una foto, una bomboniera, ecc), messo nel primo giorno, dopo aver aggiunto un foglio di carta su cui si è scritto il nome di una persona con cui non riusciamo a riconciliarci e deposto il foglietto vicino alla croce.

Lavorare sulla nostra pazienza è lungo e faticoso. Mettiamo nel nostro angolo un bicchiere con dentro dell’acqua e, ogni volta che la guarderemo, ricordiamoci come essa, con pazienza, senza fretta, scava anche la roccia più dura. Che lo Spirito, di cui l’acqua è uno dei segni biblici, scavi il
nostro cuore di pietra.

IL SEGNO DI OGGI CHE ANDIAMO AD AGGIUNGERE AI PRECEDENTI E’ IL segno universale del volersi bene CHE è costituito dai fiori che ci si regala in occasioni particolari della nostra vita. Aggiungiamo un fiore al nostro angolo di preghiera come segno del bene che vogliamo a quel Gesù che ci ricambia dalla croce.

Impegno concreto

L’espressione “ti voglio bene” sta perdendo cittadinanza nelle nostre relazioni. Per falso pudore, attraversiamo lunghi momenti della nostra vita senza pronunciarla. Proviamo a riassaporarne il gusto dicendolo a qualcuno che amiamo e a cui non lo diciamo da tempo.

Preghiera di intercessione

Preghiamo per … ossia affidiamo a Dio di situazioni, amici e/o di persone che si conoscono e/o che vivono momenti particolari.

Preghiera allo Spirito Santo
Vieni, o Spirito Santo!
Vieni, o dolce Ospite dell’anima.
Vieni, a me, che ti chiamo con il più vivo desiderio.
Vieni, con la tua luce di Paradiso.
Vieni, con la pienezza dei tuoi doni.
Vieni, e stabilisci in me la tua dimora per sempre.

(Beata Elena Guerra)

Conclusione

Padre Santo, che nell’annuncio degli angeli alla grotta di
Betlemme hai manifestato l’intima unione tra la tua gloria e la
pace in terra sugli uomini che tu ami, concedici di seguire Colui
che ti ha glorificato sulla terra, il tuo Figlio Gesù Cristo, per
essere veri operatori di pace ed essere chiamati tuoi figli. Per lo
stesso tuo Figlio, Gesù Cristo che, con Te e lo Spirito santo, vive
e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Canto finale

La Vergine dalle mani alzate e Regina del Cenacolo vegli con
noi nell’attesa della Pentecoste.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla
vita eterna. Amen
.

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