Francescani in lutto per padre Leone, fratello di Santina Campana: i ricordi di Catia

Sabato 10 settembre è venuto a mancare padre Leone Campana, fratelli dei servi di Dio Santina e Bruno Campana di Alfedena in provincia del L’Aquila.

La loro era una famiglia benedetta da Dio, perché ben cinque fratelli, dei sette (tra i nove figli di Giuseppe Campana e Margherita Di Palma) che superarono l’infanzia, ebbero la vocazione alla vita consacrata: Maria Rosaria nelle Suore della Carità (suor Alfonsa), Requilde e Domenica fra le Figlie della Divina Provvidenza (suor Paola e suor Giuseppa), Sabatino tra i Benedettini (don Bruno Maria) e Michele tra i Cappuccini (padre Leone).

Di seguito il ricordo di una sua figlia spirituale, Catia Benvenuto.

“Quando ho saputo che padre Leone era morto, o meglio era tornato nella casa del Padre, insieme alla sua santa famiglia, a Santina alla mamma, al papà, al fratello Bruno, è stato un riavvolgere il nastro della mia vita e riproiettarmi a 1992 1993.
Ho iniziato a frequentare il gruppo del Rinnovamento nello Spirito grazie ad un semplice invito di Nilla. Tutto così semplice, tutto così speciale. E questo frate che pregava mi sembrava la cosa più naturale del mondo, e invece stavo ricevendo la Grazia più grande della mia vita. Perché si Padre Leone per me è stato un vero Padre, che mi ha portato a Gesù, che il Signore mi ha messo accanto.
Lui ha pregato per me nel giorno della mia effusione, e non solo, sono sicura sempre ha pregato per me, come anche per tutti. Mi voleva davvero bene. Con tutta la pazienza ascoltava e raccoglieva le mie lacrime, nelle confessioni, che meraviglia ascoltare, i suoi racconti. Mi facevano crescere. Ma già solo la sua vicinanza mi ha aiutata a crescere.. Quanta pazienza ha avuto con me. Una ragazza instabile e indecisa su tutto. Per me Padre Leone è stato l’ancora inviata dal cielo, l’aquilone che mi faceva volare in alto. Ricordo alla preghiera il suo canto, indescrivibile, ma che porto ancora nel cuore, tanto che mi sembra di risentirlo. Il venerdì tra preghiera e poi la messa, si riusciva con le ali ai piedi e una gioia indescrivibile nel cuore. Sicuramente lo Spirito Santo, ma la presenza di Padre Leone aggiungeva un sapore particolare. Solo ora ne capisco la Grazia. La consacrazione era un momento speciale, quando elevava l’ostia e il calice percepivi che qualcosa stava accadendo. Lui Adorava Gesù che si faceva Pane… Adorava e sospirava, io restavo incantata. Mi ha fatto davvero amare la Santa Messa.
Quando mi ha invitata ad andare a Campomarino al mare, io non mi sono posta nessun problema e sono andata insieme a mia sorella. La cosa. più normale del mondo, andare al mare col frate. Faceva delle misture con olio e limone che poi si spalmava per abbronzarsi,che ancora mi viene da ridere. Sapeva cucinare delle vere prelibatezze. Ma i momenti piu belli erano le lodi la mattina e poi quella messa celebrata solo per noi, che grazia grande ho ricevuto. La sera poi ci mettevamo sotto le stelle a contemplare le meraviglie del Signore. Mi ricordo ancora i sospiri meravigliati, ‘” che bello” ripeteva spesso, ma come lo diceva lui era troppo forte.

Ci teneva molto alla puntualità, se la preghiera ritardava gettava un urlo montanaro che ti faceva saltare.

Quanti bei ricordi… La sua morte li ha fatti riaffiorare tutti insieme. Mi sentivo una figlia amata. Come quando mi ha invitata a sant’Eufemia dove lui è stato in quell’estate del 2006, mi sono presentata con 4 figli ed è stato anche lì molto paziente con noi ed anche educativo, formativo. Mi ha insegnato che ai figli bisogna parlare di Gesù, farli pregare nei vari momenti della giornata. Con semplicità.

Che belle, le passeggiate in montagna, lui, da perfetto montanaro ci ha fatto apprezzare la montagna, ha cucinato il miglior pollo arrostito sul fuoco mai mangiato, tant’è vero che ancora ne sento il profumo.

Un dono grande per tutti. Si piange è vero, ma di riconoscenza. Grazie Signore, grazie Padre Leone

(Nella foto in copertina NoiVastesi: Finalmente ha trovato collocazione il monumento di Santina Campanahttps://noivastesi.blogspot.com/2015/10/forse-ha-trovato-collocazione-il.html quando è venuto a Vasto per la collocazione del busto di Santina Campana nel cimitero di Vasto).

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