Don Raimondo: un aiuto per celebrare in famiglia la Settimana Santa 2020

“Dove vuoi che prepariamo la Pasqua?”

(Foto in copertina di repertorio: pasqua 2019)

(Matteo 26,17)

un aiuto per celebrare in famiglia

 la Settimana Santa 2020

Non abbiamo mai visto una Pasqua come questa…

Non si contano più i dolori e le speranze, proprio come a Gerusalemme, in quella Pasqua unica e irripetibile che Gesù ha scritto nella sua carne, ha reso vera col suo Corpo e con il suo Sangue, ha stampato nel cuore dei suoi familiari e dei suoi discepoli. Per questo, ancor più degli altri anni, quest’anno la Pasqua va preparata.

Gesù lo chiese ai suoi amici allora: “Andate a preparare per noi, perché possiamo mangiare la Pasqua” (Luca 22,8).

E lo chiede a noi oggi.

Alcuni si trovano bene a pregare con la “Liturgia delle ore”, altri seguono le dirette televisive: va benissimo tutto ciò che ci aiuta. Questo testo ci potrebbe facilitare ad interagire e per prepararci.

Abbiamo pensato questo materiale per una famiglia.

Tutto va adattato a voi due e al vostro percorso: è solo una traccia…      si possono usare altri modi e parole.

         Un abbraccio di pace. Raimondo, sac.

DOMENICA DELLE PALME

Troviamo un tempo disteso subito prima della cena (o del pranzo). Saranno due gli elementi che focalizzeranno il nostro celebrare:  la croce e il racconto della Passione.

Sulla tavola spoglia della cucina mettiamo il crocifisso presente nella nostra casa, collocato sopra un bel cuscino o una bella stoffa. Se non abbiamo la croce possiamo provare a costruirla insieme. Accanto mettiamo un cero e la Bibbia, aperta su Matteo 21,1-11, un vaso con due rami di verde, che possiamo tagliare in giardino o in strada se sarà possibile. Ci raccogliamo in silenzio. Mettete un rametto di Ulivo o una Palma, anche fatta da voi, come segno anche per gli altri.

Lui: Iniziamo oggi insieme la Settimana che più ci sta a cuore,

che dà luce a tutte le settimane della nostra vita.

Accogliamola con questa invocazione:

Settimana Santa, grappolo di giorni dal sapore antico e sempre nuovo!

Sei dono inestimabile del Signore per tutta la Chiesa.

Lei:  I tuoi giorni portano speranza e luce dentro a tutte le ore che viviamo.

lui: Tu spalanchi le porte del bene:

lei: quello del Signore nei nostri confronti e quello nostro verso tutti.

Lui: Ci chiami a contemplare quanto sia grande l’amore di Dio,

lei: che nel suo Figlio Gesù ci ha detto tutto e ci ha dato tutto!

Lui: Settimana benedetta e santa:

lei: non passare invano!

lui: Scenda la tua pace sulla nostra famiglia, sulla nostra comunità, sulla nostra Italia!

Lei: Riempici il cuore di commozione e di stupore!

lui: Rinsalda la fede, donaci coraggio, porta futuro!  Grazie a te ci sia Pasqua anche quest’anno, per tutti e per ciascuno.

lei: Per chi è solo e per chi è ammalato,

per chi dà la sua vita per curare e guarire

e per chi porta a termine la sua corsa.

Insieme: Per tutti, per ogni famiglia, per sempre,

il tuo mistero sia consolazione e futuro.

accendiamo il cero e leggiamo il Vangelo di Matteo che ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme   (Mt 21,1-11)

sostiamo in silenzio, poi lui dice:  Non potendo ricordare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme insieme alla nostra comunità, lo facciamo tra le mura della nostra casa, per riconoscere che lui è il Re e il Signore dei nostri giorni e delle nostre vite. Con la sua croce vogliamo fare qualche passo nelle stanze dove viviamo ogni giorno.

Prendiamo il ramo come la gente di Gerusalemme.
ognuno prende un ramo o una palma; uno porta la croce

lei: Partiamo dalla cucina, dove il Signore non ci fa mancare il pane e dove giorno per giorno condividiamo gioie e dolori.

Alziamo i nostri rami e diciamo: Vieni qui Gesù, re della nostra vita!

Andiamo nel bagno.

lui: Anche il bagno è importante: ci aiuta a capire la nostra fragilità, la bellezza e l’importanza del nostro corpo e l’impegno a rispettarlo.

Alziamo i nostri rami e diciamo: Vieni qui Gesù, re della nostra vita!

Andiamo nella nostra camera.

lei: Questa stanza ci aiuta a riposare, ad amarci, a soccorrerci. Alziamo i nostri rami e diciamo: Vieni qui Gesù, re della nostra vita!

Andiamo nella stanza di N (nome del figlio)

lei: Quanti ricordi custodisce questa stanza e quanto dobbiamo ringraziare il Signore per i nostri figli…

Alziamo i nostri rami e diciamo: Vieni qui Gesù, re della nostra vita!

Concludiamo in salotto.

lui: In questa stanza vogliamo ringraziare per il nostro Matrimonio, perché ci vogliamo bene e vogliamo bene a Gesù.

Alziamo i nostri rami e diciamo: Vieni qui Gesù, re della nostra vita!

Ci accomodiamo e leggiamo il racconto della Passione, a brani, un pezzo ciascuno. Sarà dell’evangelista Matteo, che ci accompagna quest’anno.

si legge Matteo 26,14 – 27,66  che ci racconta la Passione di Gesù.


lasciamo un po’ di silenzio, poi lui conclude

Alziamo al cielo le nostre mani, insieme a tutte quelle di chi nel mondo sta soffrendo e sperando e preghiamo con le parole che Gesù ci ha lasciato.  Padre nostro…

lei: Signore Dio, fa’ che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della Passione del tuo Figlio, per partecipare alla gioia della sua risurrezione.

Nel nome del Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo.

Al termine collochiamo i rami in un vaso con l’acqua, un fiore se lo troviamo, la croce, la Bibbia, il cero, e creiamo un “luogo bello” che possa restare fisso in questi giorni.

Mettete, fuori dalla porta di casa, un rametto di Ulivo o una Palma, anche fatta da voi, come segno anche per gli altri.

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