Catechismo del secondo anno? Ripartiamo dalla messa: quando inizia la messa

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Sarebbe bello che i bambini e i genitori che si preparano alla prima comunione si innamorino di Cristo e della santissima Eucarestia ed è per questo che ai miei bambini del catechismo cerco di focalizzare la “semina” su questi due fulcri della nostra fede.

Quest’anno sono con i bambini del secondo anno e che si stanno preparando a ricevere la prima comunione. Dopo aver dedicato il primo anno fondamentalmente a raccontare la storia di Gesù, quest’anno cercherò di approfondire la santa messa.

Se proviamo a immedesimarci in loro quando chiediamo ai bambini di partecipare alla messa senza dare gli strumenti per comprendere cosa significa. è come se ci chiedessero di partecipare a un convegno scientifico senza avere le basi per comprendere di cosa stanno parlando.

Dopo aver offerto l’anno catechistico a Maria Santissima insieme ai genitori, il primo incontro è stato introdotto con il passo di Vangelo sulla festa delle nozze del figlio del re. Insieme a Mariella una delle mamme dei miei bambini abbiamo paragonato la messa a questa festa.

Matteo 22,1-14 1 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: 2 «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. 4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. 5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l’abito nuziale, 12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz’abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. 14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

Non andare a messa è come rifiutare l’invito a una festa di nozze di una persona estremamente importante. Per rendere loro l’idea abbiamo chiesto chi era il nome di un personaggio famoso. “Ve lo immaginate se viene a casa vostra e vi invita a una sua festa?”

La messa la possiamo paragonare a una grande festa, come potrebbe essere un matrimonio o il compleanno di qualcuno che è davvero importante. Immaginate che siete degli invitati a questa festa. Non appena vi invitano non cominciate a gioire di questo invito perché vi ha invitato/ta? Specialmente voi bambine pensate anche a cosa indossare, anche a collanine bracciali. A volte noi adulti se sappiamo che siamo invitati a un matrimonio ci andiamo a comprare dei vestiti apposta per l’occasione: qualcosa di speciale.

Cerchiamo di pensare a un regalo speciale che possa piacere a chi ci invita e a fare qualche gesto che possa donare tanta gioia al festeggiato/festeggiati. È come se la festa iniziasse già nel momento in cui veniamo invitati perché in quel momento stesso noi gioiamo per quell’invito.

E ogni messa è questo ossia una grandissima festa. E allora ci si può chiedere quando inizia la messa?
Già quando a casa pensiamo e/o ci stiamo preparando per andare a messa è come se proprio in quel momento stesse iniziando la messa perché ci stiamo preparando a incontrare Cristo nella santa Eucarestia, cioè l’ostia consacrata.
Ciò che Gesù ha compiuto nell’ ultima cena e nella croce si rinnova realmente in ogni eucarestia, che non è un semplice ricordo ma un fatto reale che sta accadendo proprio in quel momento.

L’anno scorso abbiamo fatto un quadretto di Carlo Acutis, un ragazzo morto a soli 15 anni di una leucemia fulminante, innamorato di internet e che è andato in tutto il mondo per studiare e raccontare tutte le volte in cui l’ostia si è trasformata in carne e/o sangue visibile anche agli occhi umani.

A Lanciano c’è il miracolo eucaristico tra i più famosi al mondo.

Don Beniamino vi ha invitati a messa dicendo che questa vi dona delle ali che vi permettono di volare in alto.
Ogni domenica Dio vi invita ad andare a messa utilizzando le belle parole di don Beniamino. Dio è come al grande re della parabola raccontata nel Vangelo che preparò un banchetto di nozze per il figlio e mandò i suoi servi per le strade del regno a chiamare gli invitati perché facessero festa con lui.

Prima della messa c’è anche il suono delle campane che ci invita a fare festa: è la musica a un pranzo di nozze.

E quando varchiamo la porta della chiesa, entriamo alla presenza di Dio. È come se ci fosse quasi uno spartiacque dalla dimensione del mondo a una dimensione d’amore, che collega il cielo e la terra: dai rumori (non solo esterni, ma anche del cuore) alla voce di Dio; dal finito all’Infinito. È un vero e proprio “salto”, molto più lungo di quello dalla Terra alla Luna, o dalla Terra all’ultima galassia dell’Universo!

E quando arrivo in chiesa il Signore, mi chiede di aprire un altro grande portone: quello del mio (cuore). “Ecco, Io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre, verrò a lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20). Quando entriamo possiamo chiedere allo Spirito Santo: “aiutaci Tu ad aprire il nostro cuore”.

Momento ludico: o un momento semplice conviviale (briochine/pane e nutella, …) o un gioco o un disegno semplice su quanto detto.

https://www.parrocchie31.it/la-messa-a-catechismo-del-secondo-anno-la-preparazione-per-la-liturgia/

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