“Cari genitori volete far stare bene i bambini al ristorante?”: amateli!

Come a tutti coloro che bazzicano sui social spesso imbattiamo in articoli che non avevamo cercato e di cui a volte siamo attirati dai titoli. Siccome proprio qualche giorno fa in pizzeria con una mia amica osservando tanti bambini che stavano lì con il cellulare in mano, parlavamo di quanto è facile tenere buono un bambino a tavola, ristoranti compresi, e di quanto in contemporanea è altrettanto altamente diseducativo, stamattina sono stata attratta da questo articolo di Repubblica “Cari genitori, volete fare stare bene i bambini al ristorante? Studiate queste 10 regole“. (leggi)

Nel leggere il titolo ho pensato “Che bello dieci alternative per far stare i bambini a un ristorante tranquilli”. E invece è una sorta di galateo affinché i bambini non possano disturbare. Se si devono rispettare queste regole il tutto è molto semplice: basta dare un tablet o un cellulare in mano a questi piccoli e tutto si risolve. Purtroppo funziona anche con i bambini piccoli!

Che tristezza: dov’è finita l’umanità? Se prima era normale e bello “accettare” gli schiamazzi dei bambini oggi invece sono elementi di disturbo. E così se sto pensando di fare figli ci rinuncio e se ne ho o rinuncio ad andare in pizzeria/ristorante o corro il rischio di essere additata come un genitore che non sa educare i propri figli o ricorro all’espediente della tecnologia.

Oggi si parla spesso di denatalità, forse è arrivata l’ora di andare in controtendenza e ritornare a una umanità che “tollera” i bambini.

Sarebbe bello innanzitutto se ristoranti/pizzerie in primis si rimettessero in gioco e pensassero anche ai bambini, un animatore, un’area giochi e tutto ciò che può suggerire la creatività di un buon ristoratore e perché no pensare anche a una sorta di scontistica/omaggio per famiglie. Per un ristorante potrebbe diventare il quid che lo differenzia dalla concorrenza.

E se non si trovano luoghi simili si potrebbe pensare a portare dei colori, un astuccio e se a tavola ci sono delle tovagliette di carta usa e getta si potrebbe farglieli utilizzare (eventualmente anche chiedendo altri) per farli viaggiare con la fantasia; prepararsi due tre brevissime storie nuove (anche inventandole in anticipo) da poter utilizzare in alcuni momenti, portare dei giochi che a loro piacciono e tutte le altre alternative a cui si può pensare in base ai gusti dei propri figli. Per favore, lo dico da mamma a mamma, “Non andate sul più facile dandogli un cellulare!” Fate un danno ai vostri figli perché il cellulare li tiene lontani dal mondo reale e proprio nell’età evolutiva che hanno un bisogno particolare e fondamentale di tattilità ed emotività anche in queste circostanze.

Quando si hanno bambini piccoli insieme alla gioia di averli c’è anche la fatica ed è normale, bello e giusto ricercare occasioni di svago (come può essere ad esempio una serata fuori casa) per ritrovare le forze. Se in quei momenti ci si ferma un attimo a pensare, si possono escogitare alle piccole strategie adatte ai propri bambini affinché quella nostra occasione di svago diventi anche una bella occasione di crescita per i nostri figli.

Dico queste cose col senno di poi di chi oggi ha figli adolescenti ed è passato il tempo dei primi anni di vita dei propri figli e ricordando il passato in cui ho commesso tanti errori come tutti e soprattutto in quell’età. Genitori non ci si nasce ma ci si diventa! Sono discorsi che valgono anche per i nonni, come spesso accade, che si trovano ad accudire i nipotini.

Si tratta fondamentalmente di cambiare approccio mentale e passare a quello dell’amore .

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