Oltre la “Befana”: quando i Re Magi tornano a essere protagonisti della festa dell’Epifania

San Salvo 6 gennaio 2025 – In un mondo che preferisce inseguire leggende stravaganti, elfi e figure commerciali, c’è chi ha deciso di invertire la rotta e tornare all’essenziale. Quest’anno, nella chiesa di San Giuseppe, non c’è stata traccia della solita “vecchina” sulla scopa: il senso vero del Natale e dell’Epifania ha ripreso il suo posto d’onore grazie alle catechiste e al parroco don Raimondo Artese che hanno voluto ridare valore alla figura dei Re Magi.
Il valore del segno: una processione di fede
Un momento particolare di una delle celebrazioni eucaristiche della festa
dell’Epifania è avvenuto durante l’offertorio. Non una semplice sfilata, ma una vera e brevissima catechesi visiva. Tre fedeli hanno vestito i panni Gaspare, Baldassarre e Melchiorre e sono avanzati processionalmente verso il presepe. Un richiamo fortissimo per tutti: davanti al Re dei Re, anche i potenti della terra si abbassano. Questo è il “senso vero” che troppo spesso viene annacquato da Babbi Natale, Elfi e Befane che nulla hanno a che fare con il mistero dell’Incarnazione.

La gioia della condivisione
La bellezza si è poi tradotta in gioia concreta al termine della Messa. I Magi, guidati da un Melchiorre particolarmente ispirato, hanno distribuito caramelle e dolciumi ai bambini e alle catechiste. Non è stato un semplice “dare dolci”, ma il prolungamento del dono che i Magi hanno fatto a Gesù, trasformato ora in un gesto contro corrente per i più piccoli della comunità.
Il coraggio della normalità
Paradossalmente, oggi ciò che dovrebbe essere la normalità – ovvero celebrare figure cristiane in un contesto cristiano – è diventata una rarità. Siamo così abituati a omologarci ai messaggi del mondo e ci dimentichiamo del tesoro che possediamo.
Un plauso speciale va alla catechista Giuliana, “regista” di questa iniziativa, che con cura meticolosa ha curato costumi e dettagli, permettendo ai bambini di vivere una mattinata diversa. Scegliere i Re Magi significa scegliere di testimoniare che il Natale non è una favola, ma una storia che ha cambiato il mondo.
“Troppo spesso preferiamo far veicolare il messaggio natalizio da personaggi mondani. Distinguiamoci: torniamo ai veri protagonisti delle nostre festività religiose.”
