Oggi San Francesco d’Assisi, un santo ancora capace di conquistare i cuori

Auguri a tutti coloro che portano il nome di san Francesco, gigante della nostra storia

Santa Madre Chiesa ha fissato al 4 ottobre la festa di san Francesco D’Assisi, un santo che anche se nato nel lontano 1182 e morto nel 1226 è ancora capace di conquistare i cuori e la stima anche dei non credenti. È stato canonizzato da papa Gregorio IX il 16 luglio 1228. Papa Pio XII ha proclamato lui e santa Caterina da Siena Patroni Primari d’Italia il 18 giugno 1939.

Ma cosa caratterizza questo gigante della storia della Chiesa? L’essenzialità e la semplicità del Cristo vivente, quella che sa dare il giusto valore ad ogni cosa. Nella sua vita aveva lasciato una vita agiata per vivere da povero e in questa povertà materiale è riuscito a proclamare la magnificenza di Dio e del suo Creato. «Laudato si, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi.

Un’essenzialità di cui abbiamo sperimentato in minima parte il valore proprio durante il periodo di lock-down 2020 a causa del Covid 19. Francesco era di sicuro un santo che non amava i fronzoli anzi ne ha denunciato l’attaccamento della Chiesa.

Il fatto che Jorge Mario Bergoglio proprio in questa epoca abbia scelto il nome di Francesco per essere identificato durante il suo pontificato, ha di sicuro una dimensione profetica capace di scuotere alcune montagne. Papa Francesco, in coerenza a questo nome, sta conquistando anche chi non crede e coloro che appartengono a un’altra religione anche grazie a delle scelte e messaggi radicali e che paradossalmente infastidiscono gli affezionati a una Chiesa tradizionalista, mondana e incapace di essere docile strumento creativo dello Spirito Santo del tempo.

A volte bisognerebbe mettersi nei panni degli atei o di chi solitamente non frequenta e chiedersi: cosa riesce a trasmettere la Chiesa al mondo? Questa iniziativa è in grado di annunciare veramente Cristo?

E noi cristiani come appariamo ai non credenti? Siamo capaci di trasmettere l’amore di Cristo con coerenza o siamo dei semplici habitué di culti umani che non ti stravolgono la vita?

Interceda il nostro patrono san Francesco per tutti noi che ci professiamo cristiani affinché possiamo divenire dei veri testimoni credibili del Vangelo e capaci di infiammare, con questo Amore, le città in cui viviamo.  

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