Nominato nuovo consiglio parrocchiale di Azione Cattolica

(Intervento di Mario Tilli, nuovo presidente Azione Cattolica San Salvo)

SAN SALVO. Domenica 15 Dicembre si è svolta l’assemblea di Azione Cattolica della parrocchia di San Nicola Vescovo. Il momento dell’assemblea è servito per gettare le fondamenta per il prossimo triennio, ed è servito anche a ricordare quello che abbiamo costruito, o per lo meno abbiamo provato a costruire, negli ultimi tre anni. E’ da qui che giustamente dobbiamo ripartire con rinnovata disponibilità e con senso di responsabilità.

Innanzitutto voglio dire un po’ di “grazie”.

Ringrazio il Signore di questa esperienza fatta di servizio e arricchita da un intreccio di relazioni umane: quelle nuove e quelle “storiche” che si sono ulteriormente rinsaldate. Essere stato presidente di Azione Cattolica in questo triennio mi ha permesso di vedere tante cose da un altro punto di vista, quello di chi ad un certo punto si sente responsabile di tutta l’associazione, e mi ha permesso di soprattutto di crescere. Non sono stato da solo in questo cammino, e quindi grazie a quelli che hanno fatto parte dell’ultimo consiglio parrocchiale: gli incontri, i momenti di riflessione, il contributo di tutti ha portato la nostra Azione Cattolica ad essere quella che è qui oggi.

Un grazie particolare a Fabrizio Ciurlia, che mi ha preceduto in questo compito: per me è stato naturale chiedergli una mano e dei consigli quando ho avuto qualche dubbio. Grazie perciò per la tua pazienza e la tua disponibilità.

E grazie a tutti coloro che sono stati presenti in assemblea: con la vostra presenza e partecipazione, abbiamo iniziato a scrivere un’altra pagina nella storia di questa associazione!

Tre anni possono sembrare un periodo lungo. Tre anni fa vivevamo in un contesto un po’ diverso, per quanto mi riguarda molto conflittuale nel quale ad un certo punto ho dovuto fare delle scelte, non sto qui a dire se giuste o sbagliate, ma sicuramente scomode e conflittuali: avrei preferito sicuramente che non ce ne fosse stato bisogno.

“Di fronte al conflitto, alcuni semplicemente lo guardano e vanno avanti come se nulla fosse, se ne lavano le mani per poter continuare con la loro vita. Altri entrano nel conflitto in modo tale che ne rimangono prigionieri, perdono l’orizzonte, proiettano sulle istituzioni le proprie confusioni e insoddisfazioni e così l’unità diventa impossibile. Vi è però un terzo modo, il più adeguato, di porsi di fronte al conflitto. È accettare di sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo.” (Evangelii Gaudium 227) 

Alla luce di quanto riportato nell’Esortazione Apostolica di Papa Francesco, voglio dire che l’unità deve prevalere sul conflitto perchè ogni incontro della nostra vita è un momento prezioso, nel quale dobbiamo cogliere opportunità importanti nella costruzione di ognuno di noi; al centro del cammino dei giovani di quest’anno viene ribadito proprio questo concetto.

L’unità deve prevalere sul conflitto per non rimanere prigionieri nel tempo. Il tempo è una risorsa preziosa che abbiamo al quale dobbiamo dare priorità. “Dare priorità al tempo significa occuparsi di iniziare processi più che di possedere spazi. Il tempo ordina gli spazi, li illumina e li trasforma in anelli di una catena in costante crescita, senza retromarce.”(Evangelii Gaudium 223). In questa AC io mi sono preoccupato di iniziare processi più che occupare spazi? spero proprio di sì. Sono disposto ad impegnarmi affinchè questo accada in futuro ? Assolutamente sì.

L’unità si realizza attraverso i volti “vecchi” e nuovi che oggi compongono questa associazione, e questo è possibile perchè c’è costantemente accoglienza ed attenzione a tutte le fasce d’età! E questo lo dico con grande piacere e con orgoglio: grazie a tutti gli educatori che investono il loro tempo e le loro energia nella cura dei gruppi di Azione Cattolica, è anche merito vostro se tutte le fasce d’età possono trovare un cammino dedicato a loro: dai piccolissimi agli adultissimi, passando anche attraverso i giovani: una fascia d’età quella dai 18 a 30 anni che da quest’anno ha iniziato ad incontrarsi per confrontarsi, per cercare delle risposte alle loro domande. 

L’Azione Cattolica ci insegna che non siamo solo individui isolati ma che possiamo camminare insieme a tanti altri. Sceglie di andare in direzione opposta a quella parte della società che oggi vive e adora i singoli, i leader di turno, i “capitani” che sbandierano continuamente nuove ricette per risolvere tutti i problemi. Oggi, invece, L’Azione Cattolica promuove assolutamente il valore dell’essere associazione: un valore che si concretizza nella volontà di crescere, di unire, di avvicinare, di costruire assieme. Su percorsi condivisi di formazione umana e cristiana si cammina fianco a fianco, ci si sostiene reciprocamente tra persone di tutte le età: gli adulti si prendono cura dei giovani e dei più piccoli; gli educatori e i sacerdoti assistenti si mettono a disposizione dei soci loro affidati; qual’è la differenza di età tra il più piccolo e il più grande nella nostra AC ? novant’anni circa… trovate un’altra associazione che possa offrire una tale ricchezza!

Penso che sia giusto allora associare ad ogni settore un pensiero particolare.

Acr : è la gioia di voi più piccoli, è l’allegria e la bellezza della scoperta che mettete nel vostro cammino di iniziazione cristiana 

Giovani : gli aggettivi per voi si sprecano! siete il polmone dell’associazione: vi sobbarcate a grandi fatiche e al tempo stesso siete capaci di restituire nuovo ossigeno e nuova linfa. Ma non accontentatevi…state crescendo, per cui non pensate di essere arrivati.. potete mirare ancora più in alto!

Adulti : siete la guida sicura, quella che è pronta a tendere la mano e a riportare sulla strada da compiere chi sbanda un po’, quando necessario anche con le maniere forti

Adultissimi: è necessaria una piccola ma importantissima parentesi per una parte di questo settore che purtroppo, per motivi di orario, non riesco ad incontrare mai nei loro appuntamenti mensili. Sapere che ci siete, vedervi presenti in assemblea, vedervi a messa la domenica, sapere che avete ancora voglia di scoprire, di conoscere cose nuove anche in età avanzata… per me siete l’esempio di una casa costruita sulla roccia e non sulla sabbia. Grazie per la testimonianza che ci date.

L’unità si realizza infine attraverso una comunione di intenti con il nostro assistente parrocchiale. L’Azione Cattolica si è dimostrata sempre pronta e disponibile alle sollecitazioni del parroco, e non può che essere naturalmente così: non esiste un’Azione Cattolica senza una parrocchia nella quale i laici appartenenti vivono, operano e si formano. Sì perchè non dobbiamo ridurre questa associazione ad un calderone di persone dal quale pescare ogni volta chi serve a seconda del momento, altrimenti tutto quello che abbiamo detto finora non ha più senso. Carissimo Don Beniamino, su questa associazione potrai sempre puntare, sapendo che al suo interno troverai persone disponibili, che vogliono crescere, che vogliono formarsi, che vogliono mettersi in gioco, che non si accontentano, che vogliono essere testimoni del Vangelo non solo nei luoghi che abitano ma anche nelle “periferie” della nostra città, laici che non si pensano perfetti ma che dalle debolezze possono far nascere punti di forza, laici coraggiosi che vogliono darti una mano. Sono sicuro che questa associazione ti farà dormire sonni tranquilli. 

Il nuovo consiglio parrocchiale sarà composto da:

Nicola Aquilino,

Rosita Buda,

Stefania Ciocca,

Simone D’Adamo (responsabile del settore Giovani),

Francesca Di Marco (responsabile del settore ACR),

Maria Pina Pascale (responsabile del settore Adulti),

Mario Sapio,

Angela Strippoli,

oltre a me che per i prossimi tre anni sarò ancora presidente parrocchiale. 

Con tanta gioia e gratitudine, chiedo al Signore la grazia di un’Azione Cattolica più matura e più forte: affidiamoci sempre a Lui per proseguire il nostro impegno laddove Lui vorrà chiamarci.

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