Luglio 1979: consacrazione chiesa San Nicola. Storia

Esattamente quaranta anni sono trascorsi da quel lontano giorno in cui è stata consacrata la chiesa di San Nicola Vescovo a San Salvo. E’ questo è un luogo che sin da quando è stato pensato, prima ancora di essere progettato su carta è riuscito a coinvolgere non solo i credenti che in qualche modo hanno potuto poi usufruirne per la professione del proprio culto ma anche tantissime altre persone. Ed è un luogo che ha scritto un pezzo di storia della città a cui si vanno ad aggiungere altre pagine.

Il 7 ottobre del 1973 iniziava ufficialmente l’attività pastorale della Parrocchia San Nicola Vescovo in San Salvo provvisoriamente insediata presso la cappella rurale e successivamente inglobata nel centro abitato e che dal 30 maggio 2019 è stata riaperta al culto e intitolata alla Madonna Addolorata dall’attuale parroco don Beniamino Di Renzo (leggi).

Fortemente voluta da S.E. Mons. Vincenzo Fagiolo e dalla popolazione devota al Santo di Bari, ha avuto come fondatore Don Piero Santoro, allora fresco di sacerdozio e viceparroco della Parrocchia di San Giuseppe. Dopo la sua nomina a Vescovo della diocesi di Avezzano, avvenuta nel settembre 2007 si sono avvicendati don Domenico Campitelli fino al . Rimasto parroco della chiesa di San Nicola

Un fedele ha raccontato:

“Don Piero ha sempre avuto cura in modo maniacale delle cose nuove, figuriamoci se la cosa nuova era la chiesa parrocchiale. Come la liturgia raccomanda, la nuova chiesa deve restare chiusa per poi essere aperta davanti al corteo dei fedeli e aperto dal vescovo che giunge a consacrarla.

La maniacalità di don Piero portò alla chiusura totale dell’edificio nei giorni precedenti la liturgia, incurante del caldo torrido di quel mese di luglio. Nel momento dell’apertura tutti, vescovo compreso, furono investiti da una vampata di calore che lasciò senza fiato. Un attimo di smarrimento, poi si fecero forza ed entrarono in quello che ormai somigliava ad un forno. Le foto della celebrazione svelano volti sofferenti dal caldo e grondanti di sudore.

Quando venne consacrata la nuova chiesa, il 22 luglio 1979, sospeso sopra l’altare c’era il Cristo crocifisso che era appeso precedentemente nella chiesa vecchia e che oggi usiamo per la liturgia della Croce il Venerdì Santo.

Don Piero voleva invece una rappresentazione del Cristo che richiamasse alla vita, alla gioia. Aveva visto quella statua nella bottega di Stufflesser ad Ortisei e qualche tempo dopo si adoperò per farla arrivare a San Salvo. Ad appenderla nella posizione in cui si trova oggi fu Paolo De Luca, il papà del diacono Antonio, che dovette allestire un’impalcatura per poter provvedere al montaggio.

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