Il significato del Giovedì Santo e gli appuntamenti a San Salvo

Il Giovedì Santo conclude la Quaresima iniziata con il Mercoledì delle Ceneri e dà il via al Triduo Pasquale che liturgicamente, anche se dilatato in tre giorni, è un’unica celebrazione nella quale  si commemora la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù.

Il Giovedì Santo si caratterizza con due distinte celebrazioni liturgiche, una al mattino celebrata dal vescovo in cattedrale, con la quale viene consacrato il sacro crisma, cioè l’olio benedetto che verrà utilizzato durante l’anno per i Sacramenti del Battesimo, Cresima e Ordine Sacro e gli altri tre oli usati per il Battesimo, Unzione degli Infermi e per ungere i Catecumeni. A tale cerimonia partecipano solitamente tutti i sacerdoti e i diaconi della diocesi. A Chieti l’arcivescovo Bruno Forte celebrerà la Messa Crismale nella cattedrale di San Giustino alle ore 10.00 a Chieti 

Nel tardo pomeriggio ci sarà la celebrazione della Messa in “Coena Domini”, cioè l’ “Ultima Cena del Signore”,  che Gesù tenne insieme con i discepoli “che Egli amava” prima dell’arresto e della condanna a morte.  Un rituale tipico della Messa del Giovedì Santo è la “lavanda dei piedi”, un rito che  ricorda l’episodio descritto nel vangelo di Giovanni

“….Gesù …..si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto….Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi”.

All’epoca di Gesù la lavanda dei piedi era un grande segno di ospitalità ed era un dovere dello schiavo verso il padrone, della moglie verso il marito, del figlio verso il padre. Veniva effettuata con le modalità descritte da Giovanni nel Vangelo in cui racconta che Gesù lavò i piedi ai suoi discepoli. 



A San Salvo gli appuntamenti del Giovedì Santo 2019 nelle tre parrocchie sono:

  • parrocchia Risurrezione a San Salvo Marina ore 18 messa in Coena Domini e lavanda dei piedi ai bambini prima comunione. Dalle ore 21.30 adorazione comunitaria.
  • Parrocchia San Giuseppe
    ore 16.00 I Ragazzi incontrano…
    ore 19.00 S. Messa nella Cena del Signore
  • Parrocchia San Nicola
    7.00: Lodi Mattutine
    18.30: S. Messa “in Coena Domini”
    20.00 – 22.00: Tempo di Adorazione personale 7.00: Lodi Mattutine
    22.00 – 23.00: Ora santa di Adorazione Comunitaria



Dopo la messa della Cena ci sarà la reposizione dell’Eucaristia in un angolo adornato ad hoc, che sarà meta di devozione e adorazione fino a tarda sera e per tutto il giorno dopo, finché non iniziano i riti del pomeriggio del Venerdì Santo. Tutto il resto viene oscurato, in segno di dolore perché inizia la Passione di Gesù e ci sono dei segni esteriori che caratterizzano questo giorno:

  • le campane smettono di suonare
  • l’altare diventa disadorno
  • il tabernacolo è vuoto e viene lasciato con la porticina aperta
  • i Crocifissi sono coperti.

Un’antica tradizione popolare legata al Giovedì Santo, ancora oggi molto vissuta, è la cosiddetta visita ai sepolcri, che consiste nel fare il giro delle chiese e fermarsi a pregare davanti ai tabernacoli. Solitamente questi altari sono addobbati con “Lë seppiluchë”, cereali fatti germogliare al buio in modo che gli steli che spuntano siano di colore quasi bianco e che poi vengono ornati con fiori e nastri colorati. 
A San Salvo, generalmente, gli altari che vengono addobbati per l’occasione sono nella chiesa di San Giuseppe, San Nicola, “Risurrezione N. S.G.C.”, il Calvario, Madonna delle Grazie e Chiesa di San Rocco.​

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