Il Meeting dei bambini e il valore del servizio

Una delle tante cose che il cammino del Rinnovamento Nello Spirito mi ha insegnato è la bellezza del servizio e del sentirsi quei “servi inutili” di cui parla Gesù ed è semplicemente quella sensazione di non aver fatto nulla di speciale se non il proprio dovere. Un servizio che umanamente sembra che non ti dia niente ma che ti riscalda, in maniera quasi inconsapevole, l’anima: una risposta a una chiamata; non il servizio che scegliamo noi a nostra “presumibile immagine e somiglianza” ma quello a cui siamo chiamati.

Il 24 novembre scorso si è svolta a MonteSilvano la 41^ Convocazione Regionale dei Gruppi e delle Comunità del Rinnovamento Nello Spirito in Abruzzo. Tra i tanti gruppi provenienti dall’intera regione Abruzzo che hanno partecipato c’erano anche il gruppo di San Salvo Madonna delle Grazie e i gruppi di Vasto. In contemporanea e col duplice intento di consentire alle famiglie di poter partecipare e vivere in pienezza la giornata della Convocazione e far respirare e vivere la grazia dello Spirito Santo anche ai più piccoli, attraverso il gioco, i canti ma soprattutto attraverso la preghiera, si è svolto il 19° Meeting Abruzzo dei Bambini.

Alcuni giorni prima della Convocazione mi aveva contattata Silvana Giannelli, l’attuale responsabile dell’Ambito Bambini Rns della Regione Abruzzo, conosciuta in un campo di formazione estivo nell’agosto 2018. “Ti va di venire a fare servizio al Meeting bambini? Quest’anno ne abbiamo particolarmente bisogno perché molti non possono proprio esserci“. Non sono riuscita a dire subito sì perché di sicuro preferivo godermi anch’io quella giornata e mettermi in ascolto degli insegnamenti programmati in quella giornata. Vedendo la mia titubanza, Silvana mi ha esortato a pensarci e pregarci e quanto prima farle sapere. Dopo qualche giorno, ho dato la mia disponibilità e Silvana mi ha inviato il volantino e il programma della giornata per il meeting. Del programma sono subito rimasta colpita della mezz’ora di adorazione davanti al Santissimo dei più piccoli.

Appena arrivata l’animatrice con la chitarra ha fatto fare un grande cerchio con i circa 60 bambini e gli altri animatori per intonare uno di quei canti cosiddetti di evangelizzazione molto movimentati, che di sicuro non sono tra i miei preferiti. Il caso ha voluto che mi sono ritrovata in mezzo a due bambini che rispecchiavano perfettamente il mio modo di essere. Matilde mi guarda negli occhi e mi dice “Io non voglio giocare“. Cesare era tutto imbronciato e quando lo stuzzicavo per strappargli un sorriso mi ha risposto “Io voglio giocare con il tablet“. Dopo qualche altro canto, come da programma, i bambini sono stati divisi in squadre e ognuna delle quali affidata a due animatori. Nella mia c’era anche Matilde. Il nostro compito era quello di cercare di coinvolgere tutti i bambini e farli sentire come membri attivi attivi della squadra. Quando cominciavamo a chiedere qualcosa da fare Matilde era in prima linea. Alle 11 arriva “Qualcuno” di molto speciale: il Santissimo. Nel momento del Suo ingresso non ho potuto trattenere la commozione nel sentire il Signore vicino ai presenti in quella sala. Nel momento in cui i bambini sono stati invitati a fare una preghiera spontanea, quelli che sembravano i più scalmanati facevano le preghiere più belle. Anche Cesare ha formulato una bellissima preghiera.

Se qualcuno mi chiede come è andata la convocazione non so dare una risposta perché non ho ascoltato quanto vissuto nella giornata se non la messa e la bellissima testimonianza di Silvana e Nicolino Smargiassi che hanno perso una figlia in un tragico incidente e hanno trovato nella fede e anche grazie al Rinnovamento la forza di andare avanti.

Almeno questa volta ho risposto con un piccolo sì a una chiamata e null’altro e per questo posso solo ringraziare la meravigliosa Silvana che mi ha dato questa opportunità.


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