Il corso di teatro dell’Associazione Creatività porta in scena Shakespeare: un anno di formazione, arte e comunità
Sogno di una notte di mezza estate: quando il teatro diventa educazione, arte e comunità
Un percorso che nasce da ottobre
Dal mese di ottobre 2025 al giugno 2026, i ragazzi dell’Associazione Creatività hanno iniziato un cammino che li ha accompagnati settimana dopo settimana, prova dopo prova, incontro dopo incontro. Un corso di teatro che non è stato soltanto un laboratorio artistico, ma un vero percorso educativo, capace di far emergere talenti, superare timidezze, creare legami e restituire fiducia.
Sotto la guida appassionata di Luigi Cilli e Stefania Pascali, il gruppo ha imparato a respirare insieme, a muoversi come un ensemble, a trasformare la parola scritta in emozione viva.
Il teatro, in questo contesto, si è rivelato un’attività altamente educativa, capace di:
- superare la timidezza — offrendo ai ragazzi uno spazio sicuro per esprimersi;
- migliorare le relazioni — creando un clima di fiducia e collaborazione;
- favorire l’aggregazione — trasformando un gruppo di studenti in una piccola comunità;
- allenare la creatività — perché il teatro è un’arte che non stanca mai, che chiede sempre qualcosa di nuovo, che invita a guardare oltre.
Dal 25 al 28 giugno 2026, alle ore 20:30, nella sede dell’associazione in Via delle Rose, 10 – San Salvo, il lavoro di un intero anno è diventato realtà: Sogno di una notte di mezza estate, uno dei testi più amati di William Shakespeare, ha preso vita tra luci calde, costumi curati e un’atmosfera sospesa tra fiaba e poesia.
Partecipare a più di una serata è stato un piacere rinnovato: ogni replica portava con sé un dettaglio diverso, un’emozione nuova, una sfumatura che arricchiva la precedente.
Nelle quattro serate, alcuni personaggi sono stati interpretati da un cast diverso, e questa alternanza ha donato allo spettacolo una vitalità particolare, rendendo ogni rappresentazione unica e irripetibile.
La storia che i ragazzi hanno portato in scena
Il gruppo ha affrontato con coraggio e sensibilità una trama complessa, dove si intrecciano:
- l’autorità di Egeus, padre di Hermia, che vuole a tutti i costi che la figlia sposi Demetrius;
- l’amore ostinato e limpido tra Hermia e Lysander;
- l’amore non corrisposto di Elena verso Demetrius;
- la confusione, gli incantesimi, gli scambi di ruolo e di sentimento che popolano il bosco incantato governato da Oberon e Titania
Il testo nella sua versione riadattata restituisce tutta la forza dei conflitti interiori, delle passioni, delle paure e dei desideri dei personaggi. I ragazzi hanno saputo interpretare queste emozioni con autenticità, rendendo la storia viva, comprensibile, vicina.
Il merito dei docenti
Luigi Cilli e Stefania Pascali hanno saputo accompagnare i ragazzi con una guida attenta e sensibile, mettendosi davvero in ascolto delle loro emozioni, delle loro paure e delle loro potenzialità. Con delicatezza e competenza, hanno tirato fuori il meglio da ciascuno, valorizzando le differenze e trasformando le fragilità in forza creativa. Hanno costruito un gruppo unito e consapevole, capace di sostenersi e crescere insieme. Il loro lavoro è stato un esempio luminoso di arte educativa, di cura e di dedizione: hanno dimostrato che il teatro non è solo spettacolo, ma un cammino di crescita, di ascolto profondo e di trasformazione personale. A supportare i coniugi Cilli in un bellissimo lavoro di squadra Iolanda, Antonietta, Marianna e Antonio.
Il loro corso non è stato solo un laboratorio teatrale: è stato un percorso di crescita personale, un cammino educativo, un’esperienza di comunità.
Il teatro come arte che non stanca mai
Guardando lo spettacolo, si percepiva chiaramente una verità: il teatro è arte che non si consuma, che non si ripete mai uguale, che non smette di sorprendere.
Ogni gesto, ogni battuta, ogni sguardo era il frutto di mesi di lavoro, ma anche di un entusiasmo che non si è mai spento.
Il saggio finale del corso di teatro dell’Associazione Creatività è stato un dono, un atto d’amore verso l’arte, verso la comunità, verso la crescita dei ragazzi.
E come accade nei sogni più belli, anche questo “Sogno di una notte di mezza estate” resterà nel cuore di chi lo ha vissuto.







