Domani a San Salvo come a Roma

SAN SALVO. Domenica 8 dicembre alle ore 10:30, partirà, dalla Chiesa di San Giuseppe, la processione dell’ Immacolata Concezione per raggiungere la statua della Vergine Santissima posta davanti all’ufficio postale di San Salvo e deporre una corona di fiori in omaggio alla Mamma di Gesù. Alla processione, seguirà la Santa Messa.

E’ questa una tradizione nata circa venti anni fa per volontà del parroco don Raimondo Artese che si lasciò ispirare dall’omaggio floreale del papa alla Vergine Santissima, simbolicamente rappresentata dal monumento dell’Immacolata, in Piazza Mignanelli vicino a Piazza di Spagna, posta.

La statua, posta nei pressi degli uffici postali di San Salvo, era stata donata da Antonio Marrone a seguito della perdita della moglie Maria Grazia. L’intenzione di don Raimondo era quella di porre la statua all’ingresso di San Salvo proprio come atto di affidamento del paese a Maria Santissima. Da quando, con l’amministrazione comunale di quel periodo, è stato scelto un posto per il posizionamento della statua, don Raimondo ha portato avanti questa tradizione “per ricordarci che Lei è una Madre vigile e attenta ai suoi figli.

L’8 dicembre del 1857, papa Pio IX, inaugurò e benedisse a Roma, il monumentoIl monumento interamente pagato dal re di Napoli Ferdinando II. Papa Pio XII, nel giorno dell’Immacolata Concezione, ha iniziato a inviare dei fiori come omaggio alla Vergine; il suo successore, papa Giovanni XXIII, nel 1958, uscì dal Vaticano e si recò personalmente in Piazza di Spagna, per deporre ai piedi della Vergine Maria un cesto di rose bianche, e successivamente fece visita alla basilica di Santa Maria Maggiore.

Tale consuetudine è stata continuata anche dai papi successivi. La visita in Piazza di Spagna prevede un momento di preghiera, quale espressione della devozione popolare. L’omaggio all’Immacolata prevede il gesto della presentazione dei fiori, la lettura di un brano della Sacra Scrittura e di un brano della Dottrina della Chiesa cattolica, preghiere litaniche e alcuni canti mariani, tra cui il Tota pulchra.

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