Da Bergamo a San Salvo: un’amicizia lunga vent’anni nel segno di San Vitale
C’è un filo sottile ma resistentissimo che unisce la provincia di Bergamo a San Salvo, un filo tessuto in oltre vent’anni di amicizia e condivisione. È la storia di Andrea ed Emanuela, che dopo due decenni di racconti e inviti, hanno finalmente deciso di vivere in prima persona l’esperienza travolgente delle festività in onore di San Vitale.
Un’amicizia nata grazie ai figli
Il legame nasce lontano nel tempo, grazie all’incontro tra i loro figli che ha dato il via a un rapporto fraterno con Ennio e la sua famiglia. Per anni, Ennio ha raccontato agli amici bergamaschi la magia della preparazione delle “sagnitelle”, il fervore della sfilata dei trattori e il senso di comunità che anima San Salvo in questi giorni di festa. Quest’anno, quel racconto è diventato realtà.
Mani in pasta e tradizioni contadine
L’immersione nella cultura locale è stata totale. Emanuela non si è limitata a guardare: si è rimboccata le maniche e, armata di mattarello, ha partecipato attivamente alla preparazione delle sagne insieme alle donne del posto. Un gesto che unisce generazioni e territori diversi sotto il segno del lavoro manuale e della dedizione.
Andrea, dal canto suo, è rimasto colpito non solo dalla bontà dei piatti tipici, ma soprattutto dalla straordinaria partecipazione popolare. “A Bergamo abbiamo tradizioni contadine e sagre, ma non con una partecipazione così importante come qui”, ha dichiarato, sottolineando con stupore la pazienza e l’entusiasmo delle migliaia di persone in fila per ore pur di onorare il Santo e la tradizione.
Il passaggio del testimone
Per Ennio, ospitare gli amici di una vita è stato il coronamento di un sogno. Vedere Andrea ed Emanuela assistere alla benedizione dei trattori (tra cui quello messo a disposizione proprio da Ennio e gustare il frutto di tanto lavoro è un modo per tramandare le usanze del passato.
“È una trasmissione di usanze che ricordavamo da bambini e che speriamo di passare ai nostri nipoti”, ha spiegato Ennio con emozione. La visita di Andrea ed Emanuela non è stata solo una vacanza, ma la conferma che certe tradizioni, se condivise con il cuore, non conoscono confini geografici.
L’appuntamento, tra sorrisi e promesse, è già fissato per l’anno prossimo, perché come dimostra questa storia, a San Salvo non si è mai stranieri, ma “amici da vent’anni”.
