Come a Lazzaro, Gesù dice anche a noi “Vieni fuori!”
Commento al Vangelo di don Raimondo Artese
Vuole dirci che, come Gesù, siamo anche noi in cammino verso la luce che emana dalla tomba, anche se adesso possiamo sentirci smarriti per la perdita di una persona cara, come Lazzaro.
Anche se Lazzaro è gravemente malato, Gesù continua il suo cammino, spiegando agli apostoli che questa malattia servirà a rivelare che lui è veramente il Figlio di Dio, che obbedisce al Padre, e ci rende tutti suoi figli. Marta, quando vede Gesù, gli corre incontro ma, prima velatamente lo rimprovera di non aver fatto niente, per la malattia del fratello, poi, di fronte alla rivelazione di Gesù: «Io sono la risurrezione …» manifesta la sua fiducia in Gesù.
La voce di Gesù «Lazzaro, vieni fuori!» ci raggiunge nelle nostre chiusure, nelle nostre abitudini spente, nelle paure che odorano di morte per farci iniziare un nuovo cammino e a guardare sempre le cose di lassù con i piedi per terra, a non arrenderci mai di fronte alla sconfitta, alla malattia poiché la morte non ha l’ultima parola, ma cede il passo alla potente azione dello Spirito, che fa rotolare la pietra e ci fa camminare da risorti.
Ed io sono un Lazzaro ancora legato con bende o quello liberato e capace di andare verso Gesù?
Signore, Aiutami a sentire la Tua voce e fammi vivere, ogni istante che mi doni, come un figlio amato e da Te e redento per poter vivere l’eternità nel Tuo Regno di luce e di pace. Amen
