Silvano e Giovina: cinquant’anni di amore e servizio. Un traguardo d’oro a San Giuseppe

SAN SALVO – Ci sono amori che non hanno bisogno di grandi palcoscenici per brillare, perché la loro luce risiede nella quotidianità, nella fede e nel dono di sé agli altri. Il 15 maggio 2026, Silvano Morgano e Giovina hanno celebrato 50 anni di matrimonio nella chiesa di San Giuseppe.

Una vita insieme, tra Enel e Unitalsi

La loro storia è iniziata quasi per caso, quando Silvano, idraulico originario di Sant’Angelo Del Pesco, andò a casa di Giovina per riparare una caldaia. Da quel primo incontro, coronato dal matrimonio il 15 maggio 1976, è nata una famiglia solida con tre figli — Annalisa, Lorenzo e Francesca — e una vita dedicata al lavoro (Silvano all’Enel di Vasto) e, soprattutto, al prossimo.

Dal 1994, la coppia è diventata un punto di riferimento dell’Unitalsi di San Salvo. Per Silvano, il servizio agli ammalati e i numerosi pellegrinaggi a Lourdes sono diventati una missione, vissuta sempre con il supporto silenzioso e operoso di Giovina, che dietro le quinte ha curato l’accoglienza e gli aspetti organizzativi dell’associazione, facendo della propria casa un luogo di incontro per i “ragazzi” dell’Unitalsi.

Una benedizione nel segno della semplicità

La scelta di celebrare durante la messa feriale delle 8:30 ha rispecchiato fedelmente l’indole della coppia: nessun fasto, ma solo la nuda bellezza della preghiera e della gratitudine. A impartire la benedizione è stato don Raimondo Artese, guida spirituale storica e caro amico, che in Silvano e Giovina ha sempre riconosciuto l’esempio concreto di una ‘Chiesa in uscita’, capace di farsi dono nel quotidiano.

Don Raimondo, che Silvano ricorda spesso come il primo a farsi avanti quando c’è da spingere una carrozzella, ha sottolineato con parole semplici e toccanti come il loro matrimonio sia stato un “arricchimento” non solo per loro stessi, ma per tutta la comunità di San Salvo.

L’esempio di una “Sposa fedele”

Giovina ama ricordare con un sorriso di quando le dissero che Silvano andava così spesso a Lourdes perché forse aveva “un’amante” laggiù. La sua risposta fu quella di una donna di fede profonda: “Con quella Donna (la Madonna), non posso di sicuro competere”.

Oggi, dopo mezzo secolo di cammino, Silvano e Giovina continuano a guardarsi con lo stesso amore che li ha portati all’altare cinquant’anni fa. A loro vanno gli auguri più sinceri: che il loro esempio di semplicità e dedizione possa continuare a ispirare le giovani coppie della nostra città.

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