Signore, donami un cuore paziente ed attento, che non conta solo sulle sue forze ma si fida di Te e del Tuo Amore
Commento al Vangelo di don Raimondo Artese
Il Regno di Dio non ci si propone come alternativa ai regni elaborati nella storia umana, ma seguendo i suoi insegnamenti scopriamo non solo di appartenere al Regno, ma chiamati a collaborare, con il Signore, alla sua costruzione, in attesa della realizzazione, alla fine dei tempi.
Gesù attraverso la parabola vuole dire ai suoi che il Regno di Dio è sempre qualcosa che si espande, che cresce, che non è statico ma «… è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.»
Vuole dire anche a noi che il Signore, donandoci la fede, è come colui che ha seminato del buon seme nel campo, ma Lui non impone ma lascia liberi di poter portare frutto se lo lasciamo operare, ma molto spesso ci lasciamo sopraffare dalla ‘zizzania’. Gesù, non si attiva per annullare gli effetti nefasti della zizzania, mostra la misericordia, bloccando lo spirito violento di coloro che vogliono estirparla.
Forse anche io e te vorremmo eliminare attorno a noi coloro che non vivono, come pensiamo sia giusto ma, il Signore ci dice, che ogni persona è chiamata alla santità ma, essendo persone libere e responsabili di scegliere se essere buon grano o zizzania, la scelta che ognuno fa li porterà a far parte del Regno o essere gettati nel fuoco.
Ed io sono seme buono o zizzania? La ‘mietitura’ mi fa paura o lo vedo come un festa che mostrerà il ‘bello’?
Signore, donami un cuore paziente ed attento, che non conta solo sulle sue forze ma si fida di Te e del Tuo Amore, e fa che abbia uno sguardo capace di attendere e credere nel bene che germoglierà e porterà frutti di bene di gioia e di pace. Amen
Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”». (Mt 13,24-30)
