Intervista doppia a Matteo Iuliano e Luigi Morrone

Ieri pomeriggio Matteo Iuliano e Luigi Morrone ci hanno voluto concedere un intervista per parlare della festa di San Vitale a San Salvo. Matteo Iuliano è membro del comitato festa mentre Luigi Morrone è cresciuto negli scout della Parrocchia San Giuseppe. Di seguito riportiamo l’intervista

Matteo Iuliano:

Quanto è importante per te la festa di San Vitale di San Salvo?

San Vitale è il Santo Patrono della nostra città.

Per i sansalvesi questa festa è molto sentita non soltanto come festa patronale ma intorno ad essa sono legate molte tradizioni come le sagnitelle e i taralli di San Vitale. Inoltre ogni anno il 20 dicembre si ricorda l’arrivo delle reliquie di San Vitale con un grande evento cittadino.

Che cosa deve fare il Comitato Festa?

Dalla sera della prima riunione ci si riunisce per delineare i vari gruppi che faranno la questua,andranno,in cerca delle offerte per la festa e in più i cittadini donano olio,pomodoro e tutto l’occorrente per la festa.

Luigi Morrone:

In che modo vivi la festa?

Personalmente essendo uno dei volontari che collabora con la parrocchia San Giuseppe e il suo parroco don Raimondo Artese di solito nella giornata delle sagnitelle, aiutavo il parroco a sistemare gli altoparlanti e tutto ciò che occorreva per la benedizione delle “some” in piazza piazza San Vitale. Subito dopo andavo nella palestra di Via De Vito per aiutare tutti i volontari e il comitato. I giorni 27 e 28 aprile solitamente aiuto il parroco per la benedizione dei taralli e seguo come Ministrante la processione con le reliquie del Santo Patrono Vitale che solitamente si conclude con la messa in piazza. Nel pomeriggio solitamente c’è un’altra processione ma senza le “some”

Storia del Santo Patrono:

Nel 300 D.C. era imperatore Diocleziano,San Vitale,era un soldato romano sposato con Santa Valeria cui ebbe 2 figli.San Vitale professava la sua fede cristiana in silenzio per paura della morte.Quando si trovava a Ravenna per il processo contro il medico Ursicino,San Vitale usci’ per dire:vai da te Ursicino per la tua vita in Cristo.

In quel momento il giudice Paolino condanno’ a morte sia Ursicino e sia San Vitale.Quando la pena di morte e’ entrata in vigore gli hanno seppelliti in delle fosse.

Tradizioni a San Salvo:

Le tradizioni secondo fonti storiche e secondo l’ex parroco don Cirillo Pievosan hanno affermato che l’urna e le ossa di San Vitale erano arrivate a San Salvo la notte del 20 dicembre 1745. In quel occasione si accese un falò grande davanti al monastero. Il giorno dopo il 21 dicembre il cardinale Pierluigi Carafa che aveva dopo la celebrazione eucaristica organizzò un pranzo collettivo in piazza San Vitale. Questo pranzo è stato primordiale. Invece sono nati col tempo anche i taralli un pane dolce donato a tutta la popolazione. Andando a portare il grano al mulino andarono con i cavalli ed asini e da questo è nata la tradizione delle some. Oggi si svolge con i trattori. La data delle sagnitelle e’ il sabato a cui si ha inizio la Novena di preparazione alla festa. In caso questa data coincide con la Settimana Santa viene anticipata alla prima data utile.

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