don raimondo artese

Gesù ci invita ad ascoltare la “Parola” e a incarnarla in una vita coerente e vivace

La parola oggi ci vuole dire che può arrivare anche a noi la notte, sulle nostre attese, sui nostri progetti ma che se possiamo distenderci, per riprendere le forze, ma bisogna essere prudenti per avere ‘l’olio’ che tiene accesa la lampada della speranza.

Gesù, chiama sagge le ragazze che hanno olio in abbondanza e stolte quelle che non ne hanno a sufficienza perché l’olio serve per fare luce nel buio della notte e accogliere lo sposo che arriva.

Nella conclusione della parabola vuole dire, anche a noi, che è segno di chi non si limita ad ascoltare soltanto la Parola ma la incarna in una vita coerente e vivace, ciò rappresenta la chiave di accesso alla ‘Festa dello sposo’.

Vuole dire, anche a me e te, che lo sposo dice di non conoscere le stolte, è perché ‘alla festa’ possono entrare solo quelli che, vivendo il Vangelo, si sono impegnati a somigliare al Figlio di Dio, gli altri sono sconosciuti, per questo impegniamoci sempre più a vivere da Figli Suoi.

Ed io sono vigilante per vivere una vita veramente vissuta nella Parola di Dio? Sono consapevole che anche io sono per gli altri, un piccolo pezzo di rivelazione?

_Signore, fa che non mi lasci scoraggiare, dalla sofferenza dell’attesa e l’impotenza di cambiare le cose, ma possa avere, sempre vivo in me, l’olio della speranza e così che, possa riaccendere la lampada della speranza che illumina anche la notte più oscura. Amen

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