È in corso un sinodo, ma quanti fedeli sanno che cos’è e quanti sono stati chiamati a esprimersi?

“Sinodo” è una parola antica legata alla Tradizione della Chiesa. Composta dalla preposizione “con” (σύν), e dal sostantivo “via” (ὁδός) indica il cammino fatto insieme dal Popolo di Dio.

Nel greco ecclesiastico – si ricorda nel documento pubblicato nel 2018 dalla Commissione teologica internazionale e intitolato La sinodalità nella vita e nella missione della Chiesa – esprime l’essere convocati in assemblea. 

Domenica 10 ottobre 2021 papa Francesco ha indetto un sinodo inedito: “tutta la Chiesa è dunque convocata in Sinodo”!

Una Chiesa sinodale è una Chiesa dell’ascolto, nella consapevolezza che ascoltare “è più che sentire”. Il cammino sinodale – sottolinea il Pontefice – inizia ascoltando il Popolo”

“Il Sinodo dei Vescovi che si è aperto il 10 ottobre del 2021 avrebbe dovuto trattare il tema stesso della sinodalità con modalità e fasi inedite”. 

Siamo ormai quasi giunti all’ultima tappa del sinodo ma viene spontanea una domanda: quanto è stato davvero ascoltato il popolo di Dio? Quanti sono stati i simposi, momenti di ascolto e di condivisione delle varie comunità nelle parrocchie, nei vari movimenti, gruppi e simili? Sono stati avvisati i fedeli del sinodo in corso e sono stati chiamati a radunarsi in assemblea e a partecipare attivamente alla missione evangelizzatrice….?

Quanti sono stati messi in condizione di formulare delle necessità, idee e simili? È stato questo un sinodo del popolo di Dio come aveva desiderato papa Francesco o solo un sinodo dei soliti “addetti dei lavori“?

Sarebbe interessante avere un feedback su quante persone in ogni parrocchia, comunità, gruppo, movimento, associazione ecclesiale hanno effettivamente partecipato a questo sinodo.

Alcuni punti di La sinodalità nella vita e nella missione della Chiesa:

Non si tiene solo in Vaticano, ma in ciascuna Chiesa particolare dei cinque continenti. È la prima volta, nella storia di questa istituzione, che un Sinodo si svolge in modalità decentrata. L’apertura del Sinodo nelle Chiese locali è prevista domenica 17 ottobre 2021. Il processo sinodale segue un itinerario triennale articolato in tre fasi scandito dall’ascolto, dal discernimento e dalla consultazione. La prima tappa (ottobre 2021 – aprile 2022) è quella che riguarda le singole Chiese diocesane. La finalità della fase successiva, quella continentale (settembre 2022 – marzo 2023), è di dialogare sul testo del primo Instrumentum laboris. L’ultima fase del cammino sinodale è quella della Chiesa universale (ottobre 2023).

L’ecclesiologia del Popolo di Dio sottolinea infatti la comune dignità e missione di tutti i Battezzati, nell’esercizio della multiforme e ordinata ricchezza dei loro carismi, delle loro vocazioni, dei loro ministeri. 

Una tappa fondamentale di questo percorso è la celebrazione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, nell’ottobre del 2023, a cui farà seguito la fase attuativa, che coinvolgerà nuovamente le Chiese particolari” “I poveri, i mendicanti, i giovani tossicodipendenti, tutti questi che la società scarta, sono parte del Sinodo?”. “Sì, caro, sì, cara: non lo dico io – spiega il Pontefice – lo dice il Signore: sono parte della Chiesa”. “Al punto tale che se tu non li chiami – si vedrà il modo – o se non vai da loro per stare un po’ con loro, per sentire non cosa dicono ma cosa sentono, anche gli insulti che ti danno, non stai facendo bene il Sinodo. Il Sinodo è fino ai limiti, comprende tutti. Il Sinodo è anche fare spazio al dialogo sulle nostre miserie… “I poveri, i mendicanti, i giovani tossicodipendenti, tutti questi che la società scarta, sono parte del Sinodo?”. “Sì, caro, sì, cara: non lo dico io – spiega il Pontefice – lo dice il Signore: sono parte della Chiesa”. “Al punto tale che se tu non li chiami – si vedrà il modo – o se non vai da loro per stare un po’ con loro, per sentire non cosa dicono ma cosa sentono, anche gli insulti che ti danno, non stai facendo bene il Sinodo. Il Sinodo è fino ai limiti, comprende tutti. Il Sinodo è anche fare spazio al dialogo sulle nostre miserie”…

La sinodalità, in questo contesto ecclesiologico, indica lo specifico modus vivendi et operandi della Chiesa Popolo di Dio che manifesta e realizza in concreto il suo essere comunione nel camminare insieme, nel radunarsi in assemblea e nel partecipare attivamente di tutti i suoi membri alla sua missione evangelizzatrice.



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