Uno sguardo che attraversa il tempo: i ragazzi di San Salvo davanti al Velo di Manoppello
MANOPPELLO | Un pellegrinaggio nel cuore dell’Abruzzo per i bambini della Parrocchia di San Giuseppe che, guidati da don Raimondo Artese, hanno incontrato il mistero del Volto Santo.
Non una semplice gita scolastica, ma un viaggio verso l’essenziale. In una giornata dove il sole sembrava voler sottolineare la bellezza dell’incontro, i bambini della Parrocchia di San Giuseppe di San Salvo, nel pieno del loro cammino di preparazione alla Prima Comunione, hanno fatto tappa alla Basilica del Volto Santo di Manoppello.
Accompagnati dal parroco don Raimondo Artese, le catechiste e le famiglie, i piccoli hanno salito i gradini della Basilica con quella curiosità che appartiene solo alla loro età. Ad attenderli, dietro l’altare, quel velo di bisso così sottile e trasparente da sembrare fatto di luce, che da secoli interroga la scienza e accende la fede.
Un incontro oltre le parole
Il Velo Acheropita — un’immagine “non fatta da mano umana” – di Manoppello è stato per i ragazzi, l’occasione per osservare da vicino quei lineamenti che sembrano cambiare espressione a seconda dell’inclinazione della luce, un volto che non è dipinto ma che pare impresso nel tessuto stesso.
Don Raimondo ha guidato il gruppo in un momento di riflessione profonda, invitando i ragazzi a non guardare solo con gli occhi, ma con il cuore. Vedere il Volto Santo significa, per chi si appresta a ricevere l’Eucaristia, dare un volto concreto all’Amico che incontreranno sull’altare tra poche settimane.
La speranza è che i bambini abbiano fatto ritorno a casa oltre che con un ricordo di un luogo e di una domanda che li accompagnerà per tutta la vita, con la fede non è un racconto lontano, ma uno sguardo vivo che, proprio come il Velo di Manoppello, rimane impresso nell’anima di chi sa accoglierlo con semplicità.
“La speranza è che questi bambini abbiano fatto ritorno a casa non solo con il ricordo di un luogo suggestivo, ma con una domanda preziosa che li accompagnerà per tutta la vita. Perché la fede non è un racconto lontano, ma uno sguardo vivo che — proprio come il Velo di Manoppello — rimane impresso nell’anima di chi sa accoglierlo con semplicità.”
